SALA AFRICA

La collezione di questa sala nasce da un progetto di viaggio e scoperta ideato da Antonio Manfredi, che presenta opere di artisti africani contattati direttamente nei loro luoghi di origine, senza intermediazioni di gallerie o collezionisti. Un percorso che ha attraversato diverse zone dell’Africa, comprese le aree più remote, dove gli artisti raramente abbandonano il proprio villaggio o città.
In linea con la filosofia del CAM, questa collezione rappresenta una concezione di arte libera da interventi economico-privati e da influenze occidentali, che spesso limitano l’originalità delle produzioni artistiche. Si tratta di una collezione fresca e raffinata, che per la prima volta introduce in una collezione pubblica permanente un corpus di opere provenienti dall’Africa.
Colpiscono le espressioni di elegante semplicità dei lavori esposti, che raccontano un vivere intenso e profondamente consapevole delle realtà sociali. I riferimenti alle lotte intestine, allo sfruttamento e alle difficoltà sociali emergono vividamente nelle colorate rappresentazioni del reale. Lontani dalle raffigurazioni stereotipate di un’arte lineare, i dipinti spaziano dal grafismo sintetico all’espressionismo di matrice “fauve”.
Materici e terrosi, gli elementi poveri utilizzati in alcune opere si trasformano in interpretazioni immaginifiche di una realtà lontana. Non manca, inoltre, l’attenzione per l’arte di strada: quegli artisti decoratori di muri e negozi cittadini che affinano le loro capacità tecniche rimanendo fedeli, anche se con variazioni personali, alla tradizione figurativa africana sempre presente.
Questa collezione unica al mondo riunisce oltre cento artisti africani, tra cui George Lilanga, Joseph Cartoon, la scuola congolese rappresentata da JP Mika e S.J. Bosco Monsengo, e artisti kenioti come Michael W. Soi, Otieno Gomba e Kivuthi Mbuno.

CAM MUSEUMCAM MUSEUM VIA CALORE S.N.C., CASORIA, NAPOLI - INFO +39 3332972239 Orari: martedì 10/16, mercoledì 17/20, giovedì 10/16, venerdì 17/20, sabato 17/20, domenica 10/13 privacy credit