{"id":22918,"date":"2008-03-15T18:30:07","date_gmt":"2008-03-15T18:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casoriacontemporaryartmuseum.com\/?p=22918"},"modified":"2019-07-15T21:05:21","modified_gmt":"2019-07-15T21:05:21","slug":"magmart-08-terza-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/magmart-08-terza-edizione\/","title":{"rendered":"MAGMART 08 &#8211; Terza Edizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>MAGMART<\/strong> 2008&nbsp;<br \/>\n<strong>VIDEO UNDER VOLCANO<br \/>\n<\/strong>International videoart festival<br \/>\nTerza edizione<\/p>\n<p><strong>15 marzo &#8211; 15 aprile 2008<\/strong><\/p>\n<p>a cura di <strong>Antonio Manfredi e <\/strong><strong>Enrico Tomaselli<br \/>\n<\/strong>inaugurazione&nbsp;<strong>15 marzo 2008 ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>Artisti vincitori<\/p>\n<p><strong>Nisrine Boukhari <\/strong>\/ Siria&nbsp; \u201c<em>THEM \u2013 ME<\/em>\u201d; <strong>Junichiro Ishii <\/strong>\/ Giappone \u201c<em>PROMENADE<\/em>\u201d;<strong>Fleisch Thorsten<\/strong> \/ Germania \u201c<em>ENERGIE!<\/em>\u201c; <strong>Jean-Gabriel<\/strong> <strong>P\u00e9riot <\/strong>\/ Francia \u201c<em>NIJUMAN NO BOREI<\/em>\u201d ; <strong>Shahar Marcus<\/strong> \/ Israele \u201c<em>HOMECOMING ARTIST<\/em>\u201d; <strong>Nervo e Tes<\/strong> \/ Italia \u201c<em>INTERNO7<\/em>\u201d ; <strong>Silvia<\/strong><strong>De Gennaro <\/strong>\/ Italia \u201c<em>REALITY<\/em>\u201d ; <strong>Bill Bahmermann<\/strong> \/ USA \u201c<em>DREAMS OF THE GARDEN<\/em>\u201d ; <strong>Gerard Freixes Ribera<\/strong> \/ Spagna \u201c<em>AISLADO<\/em>\u201d;&nbsp; <strong>Vishal Shah<\/strong> \/ United Kingdom \u201c<em>SEEK ASSISTANCE<\/em>\u201d ; <strong>Fernando Garcia Tamajon <\/strong>(aka Malaventura) \/ Spagna \u201c<em>BOXES<\/em>\u201d (CAJAS<strong>); Barbara Zenobi<\/strong> \/ Italia \u201c<em>A-FUSION<\/em>\u201d;&nbsp; <strong>Kentaro Yamada<\/strong> \/ Giappone \u201c<em>PALAREL PARKING<\/em>\u201d;&nbsp; <strong>Simona Minniti<\/strong> \/ Italia \u201c<em>METAMORPHOSYS<\/em>\u201d ; <strong>Bruno Estevan<\/strong> \/ Italia \u201c<em>BREATH<\/em>\u201d ; <strong>MALC<\/strong>(Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) \/ Italia \u201c<em>RGB<\/em>\u201d; <strong>Ro\u00dfbacher Gerald and Michael Weing\u00e4rtner<\/strong> \/ Germaia \u201c<em>SUPERIMPOSING L.A<\/em>.\u201d ; <strong>Nervo e Tes<\/strong> \/ Italia \u201c<em>DI CULLA IN CULLA<\/em>..\u201d; <strong>Elvira Sanchez Lopez<\/strong> \/ Spagna \u201c<em>MILO&#8217;S DREAM<\/em>\u201d ; <strong>Orion Eden<\/strong> \/ Isreale \u201c<em>FRAME 2007\u201d; <strong>Andrea Fossati<\/strong>, <strong>Alessandro Rizzo, Luca Roggero <\/strong>\/ Italia \u201cMAIEUTICA<\/em>\u201d; <strong>Tal Lotan<\/strong> \/ Israele \u201c<em>MAYA HAS A GUN<\/em>\u201d; <strong>Henry Gwiazda<\/strong> \/ USA \u201c<em>A DOLL&#8217;S HOUSE IS..<\/em>..\u201d;&nbsp; <strong>Ulf Kristiansen<\/strong> \/ Norvegia \u201c<em>THE ART RECEPTION<\/em>\u201d;&nbsp; <strong>Emily Alden Foster<\/strong> \/ USA&nbsp; \u201c<em>SNOWFAKES<\/em>\u201d ; <strong>Giacomo Grasso<\/strong> \/ Italia&nbsp; \u201c<em>DAL VUOTO<\/em>\u201d; <strong>Morena Casari<\/strong> \/ Italia&nbsp; \u201c<em>SALA D&#8217;ATTESA<\/em>\u201d ; <strong>Michele Pesce<\/strong> \/ Italia \u201c<em>TRAVEL TRIP<\/em>\u201d;&nbsp; <strong>Jessica Iapino<\/strong> \/ Italia \u201c<em>EDEN<\/em>\u201d ; <strong>Junichiro Ishii, Burcu Costur<\/strong> \/ Giappone \u201c<em>COMPOUND EYES<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><u>Menzione speciale:<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Astrid Stoefas<\/strong> \/ Germania \u201c<em>WHERE ARE YOU<\/em>\u201d;<br \/>\n<strong>Filippos Tsitsopoulos<\/strong> \/ Grecia \u201c<em>CRAZE<\/em>\u201d video_installation;<br \/>\n<strong>Cherie Sampson<\/strong> \/ USA \u201c<em>IF YOU WERE A ROCKY ISLAND<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong><u>Fuori concorso:<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Gloria Zoitl<\/strong> &#8211; <strong>Werner Raditschnig<\/strong> \/Austria \u201eKUNST UBER KUNST ODER DIE KREATIVITAT DER LANGEWEILE<br \/>\n<strong>Sabato 15 Marzo alle ore 18.30<\/strong>, presso il CAM_Casoria Contemporary Art Museum, si terr\u00e0 la terza edizione di \u201cMagmart_Video under Volcano\u201d, Festival internazionale di video arte. La sera dell\u2019evento al museo di Casoria saranno proiettati i video selezionati, tra gli oltre 300 che hanno partecipato al concorso, secondo criteri tecnico-artistici e valutati in base all\u2019evolversi delle nuove tendenze dell\u2019arte contemporanea. Una giuria di esperti composta da Antonio Manfredi, direttore del CAM, Enrico Tommaselli, direttore artistico del Festival, <strong>Giuseppe De Marco<\/strong>,&nbsp; fondatore di Mediavox, <strong>Luca Magnoni<\/strong>, giornalista,&nbsp; <strong>Arseny Sergeyev<\/strong>, curatore del Festival \u201cOutvideo\u201d. Durante la serata, grazie ad un collegamento in real-time, alcuni artisti vincitori, Vishal Shah (UK), Emily Foster (U.S.A.) e Eden Orion (Israel) interagiranno con il pubblico, continuando l\u2019attivit\u00e0 di network internazionale del CAM. L\u2019inaugurazione sar\u00e0, inoltre, seguita in diretta televisiva da INSU.TV, su frequenza&nbsp; VHF 19 \u2013 98. I video entreranno a far parte della collezione permanente del Museo che gi\u00e0 annovera 300 opere di arte digitale. I trenta selezionati, accomunati dall\u2019uso del mezzo digitale, cos\u00ec come il concorso richiedeva, esplorano le possibilit\u00e0 espressive della video arte. La selezione di questa terza edizione del Festival affronta tematiche e soggetti per certi aspetti inediti, per altri approfondiscono temi ed esperienze gi\u00e0 affrontate. Nel riferimento al passato gli artisti digitali trovano conferme e legittimazione in virt\u00f9 della continuit\u00e0. La nuova estetica elaborata svolge ormai un ruolo interpretativo del mezzo con cui \u00e8 prodotta. Se fino a poco tempo fa la tecnologia era vista solo come pura espressione scientifica ora grazie all\u2019arte \u00e8 diventata un linguaggio. Mediante metafore o simboli ha perso la propria accezione strumentale diventando parte integrante del prodotto artistico. Tutte le opere che hanno partecipato sono caratterizzate dal digitale e usano solo in alcuni casi le potenzialit\u00e0 modificatrici della realt\u00e0 del mezzo tecnico. La grafica tipica dei video-giochi o lo spazio monocolore, invaso solo da forme irreali, \u00e8 una delle possibilit\u00e0 di visione del mondo artistico che si esprime secondo i canoni del virtuale. D\u2019altra parte il capovolgimento dei punti di riferimento per la distinzione della tangibilit\u00e0 che ci circonda si trasforma in atmosfera onirica grazie alla perfezione dei particolari, per l\u2019uso dei colori accentuati o per le forme sfumate. Tutto appare troppo vero, la riproduzione eccessiva decontestualizza il racconto e lo rende astratto. Le testimonianze performative si arricchiscono di un proprio spazio temporale, accelerato e costruito non solo per documentare ci\u00f2 che accade, ma per costruire una metafora del tempo e dell\u2019agire umano, come i video presentati da <em>Ishii Junichiro<\/em> e da <em>Costur Burcu<\/em>, in cui la realizzazione delle installazioni si accompagna al fluire del tempo e dello spazio. Nuove favole piene di immagini e riferimenti onirici prendono forma e si concretizzano, invitando a cercare nessi e significati insiti nell\u2019immaginazione collettiva. Video come quelli di <em>Fernando Garcia<\/em> <em>Tamajon <\/em>e <em>Tal Lotan<\/em>, lungi dal voler solo istruire, preferiscono mostrare e condurre lo spettatore attraverso paesaggi e momenti altrimenti invisibili. In altri casi gli artisti usano la video-arte per interrogare e interrogarsi sulla loro funzione sociale e culturale, mostrando la volont\u00e0 di relazionarsi a ci\u00f2 che li circonda, come nei video di <em>Marcus Shahar<\/em> e <em>Ulf Kristiansen<\/em>. Non ultimo l\u2019interesse per la mitologia e la storia, interpretata in chiave contemporanea, in cui la tecnica digitale \u00e8 usata come mezzo per far rivivere significati altrimenti persi o fraintesi, come nel video del gruppo milanese <em>Andrea Fossati, Alessandro Rizzo<\/em> e <em>Luca Roggero<\/em> o il video di <em>Jessica Iapino<\/em>. I video del gruppo <em>MALC<\/em> o <em>Nervo e Tes<\/em> portano avanti una pura sperimentazione visiva, mentre <em>Morena Casari<\/em> propone un\u2019alternativa tecnica allo spazio urbano e al vivere comune con una costruzione architettonica che favorisce le relazioni sociali e si integra con lo spazio naturale. La valenza dei video appare prettamente concettuale e la totale immersione in immagini virtuali, a volte prive di linearit\u00e0 testuale, crea spaesamento e sconcerto. Necessita quindi una attualizzazione dell\u2019approccio da parte del pubblico, compito assunto dal festival e dal museo che lo ospita.<\/p>\n<h3><strong>Artisti<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Nisrine Boukhari \/ Siria <\/strong>\u201cThem &#8211; me\u201d 2007<br \/>\n<strong>Junichiro Ishii \/ Giappone&nbsp; <\/strong>\u201cPromenade\u201d 2007<br \/>\n<strong>Silvia De Gennaro \/ Italia <\/strong>\u201cReality\u201d 2007<br \/>\n<strong>Nervo e Tes \/ Italia <\/strong>\u201cInterno 7\u201d 2007<br \/>\n<strong>Marcus Shahar \/ Israele <\/strong>\u201cHomecoming artists\u201d 2007<br \/>\n<strong>Jean-Gabriel P\u00e9riot \/ Francia <\/strong>\u201cNijuman no borei\u201d 2007<br \/>\n<strong>Thorsten Fleisch \/ Germania <\/strong>\u201cEnergy\u201d 2007<br \/>\n<strong>Bill Bahmermann \/ USA <\/strong>\u201cDreams of the garden\u201d 2007<br \/>\n<strong>Gerard Freixes Ribera \/ Spagna <\/strong>\u201cAislado\u201d 2007<br \/>\n<strong>Visual Shah \/ Inghilterra <\/strong>\u201cSeek assistance\u201d 2005<br \/>\n<strong>Fernando Garcia Tamajon \/ Spagna &#8211; <\/strong>\u201cBoxes\u201d 2007<br \/>\n<strong>Morena Casari \/ Italia <\/strong>\u201cMetamorphosis\u201d 2007<br \/>\n<strong>Kentaro Yamada \/ Giappone &#8211; <\/strong>\u201cParalel parking\u201d 2006<br \/>\n<strong>Barbara Zenobi \/ Italia <\/strong>\u201cA-fusion\u201d 2007<br \/>\n<strong>Bruno Estevan \/ Italia <\/strong>\u201cBreath\u201d 2007<br \/>\n<strong>MALC (Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) \/ Italia <\/strong>\u201cRGB\u201d 2007<br \/>\n<strong>Gerald Ro\u00dfbacher \/ Germania <\/strong>\u201cSuperimposing L.A.\u201d 2007<br \/>\n<strong>Nervo e Tes \/ Italia <\/strong>\u201cDi culla in culla\u201d 2007<br \/>\n<strong>Fernando Garcia Tamajon \/ Spagna <\/strong>\u201cMilo&#8217;s dream\u201d 2007<br \/>\n<strong>Eden Orion \/ Israele &#8211; <\/strong>\u201dFrame 07\u201d 2007<br \/>\n<strong>Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero \/ Italia <\/strong>\u201cMaieutica\u201d 2007<br \/>\n<strong>Tal Lotan \/ Israele <\/strong>\u201cMaya has a gun\u201d 2007<br \/>\n<strong>Henry Gwiazda \/ USA <\/strong>\u201cA doll&#8217;s house is\u201d 2007<br \/>\n<strong>Ulf Kristiansen \/ Norvegia <\/strong>\u201cThe art reception\u201d 2007<br \/>\n<strong>Emily Alden Foster \/ USA <\/strong>\u201cSnowfakes\u201d 2007<br \/>\n<strong>Giacomo Grasso \/ Italia <\/strong>\u201cDal vuoto\u201d 2007<br \/>\n<strong>Morena Casari \/ Italia <\/strong>\u201cSala d&#8217;attesa\u201d 2007<br \/>\n<strong>Michele Pesce \/ Italia <\/strong>\u201cTravel trip\u201d 2007<br \/>\n<strong>Jessica Iapino \/ Italia <\/strong>\u201cEden\u201d 2007<br \/>\n<strong>Junichiro Ishii, Burcu Costur \/ Giappone <\/strong>\u201cCompound eyes\u201d 2007<br \/>\n<strong>Astrid Stoefas \/ Germania <\/strong>\u201cWhere are you\u201d 2007 (<em>Menzione speciale<\/em>)<br \/>\n<strong>Filippos Tsitsopoulos \/ Grecia <\/strong>\u201cCraze\u201d 2007 (<em>Menzione speciale<\/em>)<br \/>\n<strong>Cherie Sampson \/ USA <\/strong>\u201c<em>If you were a rocky island<\/em>\u201d 2004\/2007 (<em>Menzione speciale<\/em>)<br \/>\n<strong>Gloria Zoitl, Raditschnig Werner \/ Austria<\/strong> \u201cKunst uber Knst oder die Kreativitat der Langeweile\u201c 2007(<em>Fuori concorso<\/em>)<\/p>\n<h3>Opere<\/h3>\n<p>1) Titolo del Video: <strong>A DOLL&#8217;S HOUSE IS&#8230;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019Autore: <strong>Gwiazda Henry<\/strong><\/p>\n<p>A doll&#8217;s house is&#8230;&#8230; \u00e8 un\u2019opera che esplora la correlazione artistica tra il movimento che avviene in un condominio, in altre unit\u00e0 dello stesso edificio e nel mondo esterno. Questo mostra che ciascun movimento, sia esso compiuto da un essere umano, un animale, un oggetto, una luce o un suono \u00e8 connesso ed esteso ad altri movimenti al fine di comporre un modo di dire, una frase di grande interesse artistico. Ad esempio, un uomo fa ginnastica nel suo appartamento. Nel momento in cui compie un gesto, viene realizzato un altro gesto nell\u2019appartamento a fianco \u2013 che \u00e8 collegato ad una luce che si accende in un\u2019altra parte dell\u2019appartamento \u2013 che \u00e8 collegata ad un suono che avviene da qualche altra parte. Ciascun movimento in s\u00e9 stesso \u00e8 privo di significato, noioso, convenzionale. Ma visto come una delle componenti di un fenomeno artistico pi\u00f9 grande diviene importante e significativo.&nbsp;<\/p>\n<p>gesto(appart. 1)&gt;gesto(appart. 2)&gt;luce che si accende(appart.3)&gt;suono<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) Titolo del video: <strong>A-FUSION<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Barbara Zenobi<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A-Fusion&#8221; \u00e8 nato con lo scopo preciso di presentare e mostrare le diverse visioni di uno degli elementi indispensabili per la vita: L&#8217;acqua.&nbsp;<\/p>\n<p>In questo video, questa risorsa cos\u00ec semplice, ma cos\u00ec preziosa, entra in contatto con altri elementi presenti nella nostra quotidianit\u00e0, creando un gioco di fusioni, relazioni, trasformazioni di una bellezza e fascino incredibili.<\/p>\n<p>Abbiamo molto spesso la possibilit\u00e0 di allietare i nostri occhi con visioni gratificanti e suggestive, ma il pi\u00f9 delle volte ci ritroviamo nella situazione in cui &#8220;vediamo ma non guardiamo&#8221; e tutto ci passa come se nulla fosse accaduto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3) Titolo del video: <strong>AISLADO<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Freixes Ribera Gerard<\/strong><\/p>\n<p>Opera in video sul come la solitudine possa essere vissuta su un\u2019isola deserta o in mezzo ad una grande folla cittadina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4) Titolo del video: <strong>BOXES (CAJAS)<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Tamajon Fernando Garcia (aka Malaventura)<\/strong><\/p>\n<p>Il mio ultimo video si intitola Cajas (scatole) e cerca di rappresentare l\u2019anima e i sogni insiti negli oggetti nel momento in cui questi sono vuoti e inutili, liberi di immaginare qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5) Titolo del video: <strong>BREATH<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Estevan Bruno<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019alternazione necessaria dell\u2019atto del respirare \u00e8 manifestazione della dicotomia irrimediabile tra affermazione\/negazione all\u2019interno dell\u2019animo dell\u2019artista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6) Titolo del video: <strong>COMPOUND EYES<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Junichiro ISHII &amp; Burcu COSTUR<\/strong><\/p>\n<p>Sembra che la societ\u00e0 moderna stia muovendo verso una chiarificazione della nozione che \u201cle persone non sono in grado di comprendersi l\u2019un l\u2019altra eternamente\u201d piuttosto che stimolare quella che cita \u201cle persone sono in grado di comprendersi l\u2019un l\u2019altra\u201d.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un archivio dell\u2019installazione su sito specifico dal nome \u201cChai on the Balance\u201d.<\/p>\n<p>Da quando ho incominciato ad interessarmi al \u201cprocesso\u201d della creazione stessa attraverso svariati approcci, ho cercato di catturare e visualizzare una speciale \u201catmosfera creativa\u201d tra gli esseri umani che occasionalmente appaiono in un processo di collaborazione.<\/p>\n<p>Il concetto principale di questo video \u00e8 la \u201ccollaborazione\u201d stessa. Utilizzando gli stessi materiali video, questo pezzo \u00e8 stato montato dai due artisti Junichiro ISHII (Giappone) e Burcu COSTUR (Turchia) senza alcun confronto.<\/p>\n<p>Questi due artisti hanno gi\u00e0 condiviso lo stesso \u201cprocesso\u201d da punti di vista diversi durante la collaborazione di lavori pratici.<\/p>\n<p>Paragonando due angolature differenti, questo video costituir\u00e0 un tentativo di afferrare la realt\u00e0 dell\u2019atmosfera creativa e di stimolare lo spettatore a considerare sentimenti impossibili da registrare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7) Titolo del video: <strong>DAL VUOTO<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Grasso Giacomo<\/strong><\/p>\n<p>Immagini di liquidi si muovono nello schermo, la musica li accompagna&#8230; i testi emergono dal vuoto&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8) Titolo del video: <strong>DI CULLA IN CULLA&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>NERVO e TES (Paola Setti e Gennaro Rino Becchimanzi)<\/strong><\/p>\n<p>Di culla in culla&#8230; di vita in vita, accresciamo la nostra consapevolezza e la nostra &#8220;funzione&#8221; nella societ\u00e0 muta di conseguenza. L&#8217;interdipendenza di tutti i fenomeni rende possibile approdare ad un &#8220;sapere&#8221; universale che ci rende liberi e consapevoli della propria natura e del proprio potere di azione per non essere dipendenti dall&#8217;ambiente ma agirlo in prima persona.<\/p>\n<p>L&#8217;installazione &#8220;di culla in culla&#8230;&#8221; pone cos\u00ec l&#8217;attenzione sull&#8217;origine del sapere che \u00e8 consapevolezza esistenziale, presupposto per un sapere che crei valore umanitario.<\/p>\n<p>50 metri di trecce, simbolo del susseguirsi delle nostre esistenze, riportano al ciclo di nascita e morte come flusso continuo di vita. Otto, numero simbolo dell&#8217;infinito, sono i nidi di trecce che riportano al centro, origine del tutto e il susseguirsi delle nostre esperienze sono pensate come ad una danza che porta alla consapevolezza di culla in culla&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9) Titolo del video: <strong>DREAMS OF THE GARDEN<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019authore: <strong>Bahmermann Bill<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Dreams of the Garden&#8221; \u00e8 un poema visuale che esamina il mistero eterno della bellezza femminile, della seduzione, del peccato originale, della caduta dalle grazie e infine del rimorso.&nbsp;<\/p>\n<p>Forse \u00e8 pi\u00f9 semplice descrivere il film elencando prima ci\u00f2 che manca. &#8220;Dreams of the Garden&#8221; non ha dialoghi, non ha testi, non ha sequenze tagliate, non ha arguzia, non ha ironia e non ha sottostrutture intellettuali.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ha questo modesto cortometraggio \u00e8: poesia, una elegante visuale, musica trascendentale e tanta bellezza. Questo video ipnotizzante attira lentamente lo spettatore in un sogno ondeggiante antico che usa la pi\u00f9 vecchia di tutte le narrative per omaggiare l\u2019eterna Bellezza Femminile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>10) Titolo del video: <strong>EDEN<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Jessica Iapino<\/strong><\/p>\n<p>I giardini dell&#8217;Eden, Adamo ed Eva. Le origini. Eden come un parco giochi. L&#8217;antico, il medievale e il presente contemporaneo. Le bambole gonfiabili come strumenti di gioco, esseri inanimati, oggetti che vanno a rappresentare il desiderio sessuale. Le cinture di castit\u00e0 oggetti di tortura antichi. Due opposti cos\u00ec estremi per molti aspetti. La castit\u00e0 forzata come la sessualit\u00e0 imposta.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>11) Titolo del video: <strong>ENERGIE!<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Thorsten Fleisch<\/strong><\/p>\n<p>Da un punto di vista meramente tecnico il televisore\/schermo del video prende vita dall\u2019emissione di elettroni in un tubo a raggio catodico. Per \u201cEnergie!\u201d una scarica di circa 30.000 volts ad alto voltaggio e privo di controllo espone la carta fotografica che viene quindi modificata nel tempo per creare nuovi sistemi visuali dall\u2019organizzazione di elettroni.<\/p>\n<p>12) Titolo del video: <strong>FRAME 2007<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Orion Eden<\/strong><\/p>\n<p>Il video \u00e8 sulla Bellezza, Semplicit\u00e0 e Recursione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13) Titolo del video: <strong>HOMECOMING ARTIST<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Shahar Marcus<\/strong><\/p>\n<p>Nel video puoi vedermi guidare con i miei genitori nella mia citt\u00e0 Petah Tikva, un piccolo paese vicino Tel Aviv. Mentre giriamo chiediamo alla gente della cittadina se conoscono o hanno sentito parlare dell\u2019artista. Nessuno di questi lo conosce e la maggior parte non si interessa per niente all\u2019arte. Il viaggio implica lo spazio tra scena artistica e cittadini comuni nelle piccole citt\u00e0 come la mia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>14) Titolo del video: <strong>INTERNO7<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>NERVO e TES (Paola Setti e Gennaro Rino Becchimanzi)<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;&#8216;Interno&#8221; \u00e8 un luogo inconscio dove si attua il divenire della rielaborazione del nostro vissuto, del pensiero e della risultanza della nostra percezione di noi stessi in relazione con gli altri. In &#8220;Interno7&#8221; questo luogo mentale si riflette nel luogo abitativo che \u00e8 qui rappresentato come un &#8220;palco privato&#8221; dell&#8217;agito delle pi\u00f9 intime relazioni. Il luogo fisico privato diventa il soggetto di riflessione dei nostri stati mentali e di una societ\u00e0 che ne \u00e8 la sommatoria collettiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>15) Titolo del video<strong>: MAIEUTICA<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMaieutica\u201d \u00e8 la Caverna contemporanea dove l&#8217;oscurit\u00e0 prevarica la luce, l&#8217;ombra \u00e8 visione distorta che inganna il percepire.<\/p>\n<p>In essa la vastit\u00e0 decadente del vuoto produttivo, lascia spazio alla catarsi di un divenire razionale e creazionale.<\/p>\n<p>\u00c9 in sintesi il movimento che si confronta con l&#8217;immobilit\u00e0 e tenta di colmare gli spazi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>16) Titolo del video: <strong>MAYA HAS A GUN<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Lotan Tal<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMaya has a Gun\u201d \u00e8 un viaggio visuale nella mente di una donna di nome Maya, ed i frammenti della relazione di Maya con l\u2019autore, cos\u00ec come vengono riflessi da lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>17) Titolo del video: <strong>METAMORPHOSIS &#8211; LIBERO MOTO DI CORPI FLUIDI<\/strong> &#8211;<\/p>\n<p>Author&#8217;s name: <strong>Minniti Simona<\/strong><\/p>\n<p>Metamorphosis nasce dall&#8217;ipnotica osservazione di una lampada a cera. Il perpetuo movimento delle bolle, la &#8220;vita&#8221; che sembra prendere il sopravvento su corpi naturalmente inanimati e la sensazione di crescita, mutazione costante ed inesorabile che accompagna questo oggetto tanto caro agli anni &#8217;70. Da queste premesse la creazione di un brano che si sviluppa in 4 sezioni, ognuna delle quali presenta un proprio &#8220;moto peculiare&#8221;, cui viene dato un titolo (Pulsazioni; Danza di cera; Scie; Gocce d&#8217;anima), che nasconde in s\u00e9 un significato preciso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>18) Titolo del video: <strong>EL SUE\u00d1O DE MILO\/&nbsp; MILO&#8217;S DREAM<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Sanchez Lopez Elvira<\/strong><\/p>\n<p>I suoi interessi attuali sono concentrati sul cinema d\u2019animazione, la video arte, nuovi linguaggi d\u2019arte (ad esempio: la tradizione della pittura classica applicata a tecniche di romanzo digitale), e web &amp; multimedia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>19) Titolo del video<strong> NIJUMAN NO BOREI<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>P\u00e9riot Jean-Gabriel<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>20) Titolo del video: <strong>PALAREL PARKING<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Kentaro Yamada<\/strong><\/p>\n<p>In questo video mi sono interessato ai movimenti, allo spazio mentale e fisico e alle associazioni di questi elementi con rituali come la cerimonia giapponese del t\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>21) Titolo del video: <strong>PROMENADE<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore<strong>: Junichiro ISHII<\/strong><\/p>\n<p>Questo video \u00e8 collegato al progetto di installazione su luogo specifico, \u201cRue de L&#8217;infinite\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019epoca della modernizzazione, consumiamo molte energie primarie che dovremmo lasciare alle future generazioni. Possiamo facilmente immaginare che la natura non \u00e8 un dono eterno per gli esseri umani. Comunque, indipendentemente da quanto possiamo essere tutti consapevoli della necessit\u00e0 della parsimonia, l\u2019umanit\u00e0 sembra dover consumare la natura per realizzare la sua idea di un\u2019utopia.<\/p>\n<p>Ho realizzato un marciapiedi in legno che ha la forma del simbolo dell\u2019infinito. Nonostante abbia anche chiamato questo lavoro marciapiedi, in realt\u00e0 non ha una funzione tale in quanto le funzioni di un marciapiedi con una necessaria entrata ed uscita vengono escluse a causa della sua forma a simbolo di infinito. Il suo scopo \u00e8 invitare la gente ad una promenade priva di significato.<\/p>\n<p>Nel disegnare questo simbolo antico all\u2019interno di un paesaggio naturale, il mio intento era di creare un marciapiedi non funzionante. L\u2019infinito \u00e8 un concetto che sottende molte metafore di antica saggezza, spesso simboleggiato da un serpente che mangia eternamente la propria coda.<\/p>\n<p>Il video &#8220;PROMENADE&#8221; \u00e8 metafora per l\u2019accelerazione della societ\u00e0 umana, che, come viene rappresentata qui, inizia ad una velocit\u00e0 al 100% o normale. Si accelera gradualmente al 128,000% della velocit\u00e0 normale. Nel segmento del 128,000% , la performance consiste nel passeggiare solo per 100 metri, ma prende un tempo di tre ore. L\u2019opera \u00e8 la sfida ad una Cosa priva di Funzionalit\u00e0 o Significato. In pi\u00f9 si riferisce alla nozione di non-funzione o, in questo caso \u201cprivo di significato\u201d; io pongo una domanda al moderno aumento di consumismo che risulta dalla ricerca dell\u2019agognata utopia rincorsa dagli esseri umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>22) Titolo del video: <strong>REALITY<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>De Gennaro Silvia<\/strong><\/p>\n<p>Viviamo le nostre vite nella speranza di migliorarci, mentre potenzialmente siamo nati per vivere attraverso le nostre imperfezioni. La nostra Identit\u00e0 si definisce nel momento in cui esprimiamo la nostra debolezza: la vita eterna \u00e8 priva di errori ed anonima, quella sulla terra \u00e8 breve, illusoria, superficiale ma, proprio per questo, fantastica. Viviamo e moriamo per raggiungere il paradiso, ma nel nascere ce ne allontaniamo. La vita intesa come &#8220;Reality Show&#8221; di anime, come un\u2019opportunit\u00e0 per sfuggire alla monotonia eterna. Il primo piano fisso su una piccola ragazza, anima ondeggiante che attende la propria nascita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>23) Titolo del video: <strong>RGB<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>MALC (Massimiliano Acerra \/ Lorena Canulli)<\/strong><\/p>\n<p>La sigla RGB indica il sistema cromatico del video che scompone le immagini in tre colori primari Red Green Blue, da questa scissione prende spunto un&#8217;analisi della realt\u00e0 che viene a sua volta scomposta in tre visioni distinte ma strettamente legate alle emozioni che questi colori &#8220;istintivamente&#8221; evocano; ed allora Reaction affronta il movimento dei corpi, gli spasmi della carne; Grace ricerca la bellezza della natura attraverso uno sguardo minimale sulle cose; Bounds conduce ad uno stato di disagio per l&#8217;impatto della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>24) Titolo del video: <strong>SALA D&#8217;ATTESA<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Casari Morena<\/strong><\/p>\n<p>La sala d&#8217;attesa come possibile spazio di incontro, scambio e comunicazione con gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>25) Titolo del video: <strong>SEEK ASSISTANCE<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Shah Vishal<\/strong><\/p>\n<p>&#8216;Seek Assistance&#8217; \u00e8 un mito esteticamente dark proiettato come rumore ed interferenza che si intensifica con intrigo e mistero. La ricerca delicata di micro-materiali viene echeggiata da effetti intricati di illuminazione che sembrano stampare il soggetto sul proprio occhio. Questa micro-interazione tra vista e suono dapprima illumina il soggetto e poi accenna a macro-forme che rendono la luce esistente, al di l\u00e0 di qualsiasi suono e infine trascendono la cornice fisica.<\/p>\n<p>In questo video Vishal sfrutta un\u2019immagine a mezzo tono; il processo utilizzato in stampa per riprodurre un\u2019immagine con un tono continuo \u00e8 sequenziata al fine di creare una serie di immagini in movimento, che sono stampate\/proiettate dalla luce su un soggetto.<\/p>\n<p>Il video &#8216;Seek Assistance&#8217; ci porta all\u2019inizio di un viaggio in metropolitana quando il nostro biglietto valido viene rifiutato. Il sistema rifiuta il nostro passaggio. Si tratta di un lavoro fatto di montaggio tagliente ed esatto, configurazioni distinte di luce astratta, forma ed immagine all\u2019interno di una suggestione di collisione narrativa. Visualmente ci sono spunti forti per un cinema ed una fotografia del primo modernismo, Man Ray, Rodchenko e Moholy Nagy appaiono come possibile riferimento che incontra forme visuali derivanti da un mondo veloce di video commerciali. Veniamo lasciati in uno stato di mezzo di passaggio, in combinazione con interruzione e deviazione. Questo \u00e8 il posto nel quale un soggetto pu\u00f2 sia essere composto che scomposto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>26) Titolo del video: <strong>SNOWFAKES<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Foster Emily Alden<\/strong><\/p>\n<p>Incursione in un\u2019animazione stop-motion, realizzata con una macchina fotografica digitale con un grado da utente ed un iBook preso in prestito, a proposito del corso di un inverno speso nel Missouri rurale. Il film, composto da 2000 fermo immagine realizzati individualmente nel corso di quattro mesi, serve come esercizio in &#8216;texture emozionale.&#8217; Immagini ed oggetti che rappresentano i ricordi della Foster della sua casa d\u2019inverno \u2013 rocce, boschi, neve, tessuto, pellicola svolta di una cassetta VHS, candele, vecchie mappe e fotografie \u2013 sono interpolate a pezzi di carta accuratamente coreografata, disegni progressivi e Spirografie. Una colonna sonora priva di parole da un registratore. A completare il lavoro ci sono fiori che tentano di esistere al di fuori degli idiomi, e invece fanno appello direttamente al senso di benessere e calore provato dallo spettatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>27) Titolo del video: <strong>SUPERIMPOSING L.A.<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Ro\u00dfbacher Gerald<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>28) Titolo del video: <strong>THE ART RECEPTION<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Kristiansen Ulf<\/strong><\/p>\n<p>Un pittore figurativo conserva una percezione dell\u2019arte. I critici e il pubblico sono meno che impressionati dal suo progetto d\u2019arte (che ritrae pornostar maschili) e glielo dicono. Lui non prende bene queste critiche. Perde la testa completamente e vive in uno stato di allucinazione prima di morire. \u00c8 nei suoi sogni che si prende la rivincita. Ma i sogni hanno vita breve.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>29) Titolo del video: <strong>THEM &#8211; ME<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Boukhari Nisrine<\/strong><\/p>\n<p>In questo video d\u2019arte uso il bianco e nero perch\u00e8 i colori coprono la realt\u00e0 e presentano il fotografo e il modello come uguali.<\/p>\n<p>Una persona \u00e8 me \u2013 esiste con poco, dentro questa musica che \u00e8 fatta di tre suoni; li rende sei elementi per raggiungere il concetto dell\u2019esagono che considera il tipo pi\u00f9 potente e che ci conduce alle origini della creazione nell\u2019occidente presentato da (il padre, il figlio e lo spirito santo), e all\u2019origine della creazione nell\u2019oriente presentato da (l\u2019umanit\u00e0, l\u2019anima e il corpo). Per raggiungere un\u2019immagine completa sul concetto della creazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>30) Titolo del video: <strong>TRAVEL TRIP<\/strong><\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Pesce Michele<\/strong><\/p>\n<p>Una scansione progressiva di immagini iniziali decide il viaggio (TRIP) da intraprendere,<\/p>\n<p>prima di giorno e poi di notte,con una ritmica molto veloce caratteristica della citt\u00e0 di New York.<\/p>\n<p>Il video \u00e8 stato realizzato con tecniche tradizionali di montaggio con Final Cut e After Effect.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>31) Titolo del video<strong> WHERE ARE YOU <\/strong>(<em>Menzione speciale<\/em>)<\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Astrid Stoefhas<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>32) Titolo del video: <strong>CRAZE <\/strong>(<em>Menzione speciale<\/em>)<\/p>\n<p>Author\u2019s Name: <strong>Filppos Tsitsopoulos<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>33) Titolo del video: <strong>IF YOU WERE A ROCKY ISLAND <\/strong>(<em>Menzione speciale<\/em>)<\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Cherie Sampson<\/strong><\/p>\n<p>La base di questo lavoro \u00e8 stata la ripresa nel 2004 durante un viaggio di ritorno a Koli Mountain. Di recente \u00e8 stata montata per la mostra\/conferenza \u201cAesthetics of stone and rock\u201d che si \u00e8 tenuta a Koli nel Giugno 2007. Estratti del poema epico finnico, la Kalevala, che ha a che vedere con la pietra e la roccia (terreno e mistico) sono stati ri-ordinati e cantati in Inglese e in Finnico per tutta la durata del pezzo.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>34) Titolo del video:<strong>KUNST UBER KUNST ODER DIE KREATIVITAT DER LANGEWEILE <\/strong>(<em>Fuori concorso<\/em>)<\/p>\n<p>Nome dell\u2019autore: <strong>Gloria Zoitl<\/strong> e <strong>Raditschnig Werner<\/strong><\/p>\n<p>ngg_shortcode_0_placeholder<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MAGMART 2008&nbsp; VIDEO UNDER VOLCANO International videoart festival Terza edizione 15 marzo &#8211; 15 aprile 2008 a cura di Antonio Manfredi e Enrico Tomaselli inaugurazione&nbsp;15 marzo 2008 ore 18.30 Artisti vincitori Nisrine Boukhari \/ Siria&nbsp; \u201cTHEM \u2013 ME\u201d; Junichiro Ishii \/ Giappone \u201cPROMENADE\u201d;Fleisch Thorsten \/ Germania \u201cENERGIE!\u201c; Jean-Gabriel P\u00e9riot \/ Francia \u201cNIJUMAN NO BOREI\u201d ; &hellip; 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