{"id":22352,"date":"2007-12-16T18:30:48","date_gmt":"2007-12-16T18:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.casoriacontemporaryartmuseum.com\/?p=22352"},"modified":"2019-07-15T21:05:21","modified_gmt":"2019-07-15T21:05:21","slug":"body","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/body\/","title":{"rendered":"BODY"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pittura, sculture, fotografia, video, istallazioni, performance&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>a&nbsp;cura di&nbsp;<strong>Antonio Manfredi<\/strong><strong>&nbsp;<br \/>\n16 dicembre 2007\/10 febbraio 2008<br \/>\n<\/strong>inaugurazione:&nbsp;<strong>16 dicembre 2007 ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>La mostra \u201c<strong>BODY<\/strong>\u201d intende suggerire un&#8217;idea del corporeo che si dibatte tra il concetto di immagine artistica e quello della pura rappresentazione estetica. L\u2019organismo umano diviene il mezzo e contemporaneamente il soggetto della comunicazione emozionale, si trasforma in foglio su cui incidere grafismi arcaici, insetti invasivi o meravigliosi paesaggi da memorie di civilt\u00e0 lontane. Il corpo diviene statua, oggetto di modificazioni reali che testimoniano la volont\u00e0 di vivere sul proprio organismo le sensazioni della mutazione. Occhi che si piegano alla tensione di misteriose forze interiori o volti segnati dagli anni eppure sempre identici a se stessi. Ritratti che vivono al di fuori dell\u2019artista come specchio di spettatori inermi. Il corpo decontestualizzato assurge a ready-made dell\u2019organico, scarto materiale dell\u2019era digitale e contenitore della bellezza da cui spuntano piante rigogliose nate da prese di corrente di un\u2019entit\u00e0 meccanica.<br \/>\nIl corpo sembra quindi diventare un nuovo mezzo di comunicazione, una materia da plasmare e una nuova forma di espressione della libert\u00e0 individuale. Le tradizionali tematiche rappresentative e i codici comportamentali si liberano per dare spazio alla materia: dall\u2019assoluta affermazione di se stessa alla negazione di fisicit\u00e0 attraverso la virtualit\u00e0. La riproduzione di esperienze drammatiche vissute sul proprio corpo esorcizza il male, la ferita diventa segno di vittoria e linguaggio comunicativo con l\u2019altro fuori dal se. Immagini sacre che mostrano un corpo mai nato, animali frutto di ripensamenti genetici o semplici organismi-oggetto a cui \u00e8 negato sopravvivere. La valenza ribaltata del concetto di individuo lascia aperta la possibilit\u00e0 di riflessione e interpretazione sulla corporeit\u00e0 mettendo in crisi la cristallizzazione delle idee su tale argomento. Corpi avvolti in teli trasparenti ricordano le fanciulle velate di antica tradizione ma le attuali figure femminili sono soffocate, non protette ma bendate o coperte da un sudario. Una donna si guarda allo specchio con postura civettuola ma \u00e8 ricoperta di peli portando agli estremi la riflessione sul valore estetico come nell\u2019opera che ritrae un busto pingue il cui contorcersi produce ipnotiche luci e ombre. Una mostra ricca di opere dal forte impatto emozionale, con performances, azioni e un collegamento in real-time dal Galles. Una webcam permetter\u00e0 a corpi reali di invadere virtualmente lo spazio del museo di Casoria alludendo e negando le peculiarit\u00e0 di un corpo: la prossimit\u00e0 e il contatto fisico.<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p data-shortcode=\"ngg_images source=&quot;galleries&quot; container_ids=&quot;13&quot; display_type=&quot;photocrati-nextgen_basic_thumbnails&quot; override_thumbnail_settings=&quot;0&quot; thumbnail_width=&quot;240&quot; thumbnail_height=&quot;160&quot; thumbnail_crop=&quot;1&quot; images_per_page=&quot;20&quot; number_of_columns=&quot;0&quot; ajax_pagination=&quot;0&quot; show_all_in_lightbox=&quot;0&quot; use_imagebrowser_effect=&quot;0&quot; show_slideshow_link=&quot;0&quot; slideshow_link_text=&quot;&amp;#91;Mostra slideshow&amp;#93;&quot; order_by=&quot;sortorder&quot; order_direction=&quot;ASC&quot; returns=&quot;included&quot; maximum_entity_count=&quot;500&quot;\">Artisti<br \/>\n<strong>Klitsa Antoniou<\/strong> Cipro <strong>Elif Ayiter<\/strong> Turchia<strong>Raffaella Busdon<\/strong> Italia &nbsp;<strong>Melita Couta<\/strong> Cipro<strong>Giuseppe Di Guida<\/strong> Italia &nbsp;<strong>Alemka <\/strong><b>\u00d0<\/b><strong>ivoje<\/strong> Croazia <strong>Huxiang Dong<\/strong> Cina <strong>Gradski_\u017deljka Gali\u0107<\/strong> Croazia <strong>Sergio Gentili <\/strong>Italia <strong>Dario Goldaniga <\/strong>Italia <strong>Artur Holling<\/strong> Germania<strong>Rosaria Iazzetta<\/strong> Italia <strong>Marlen Karlen<\/strong> Svizzera <strong>Liz Magic Laser<\/strong> USA <strong>Pierre-Yves Le Duc<\/strong> Francia <strong>Giuseppe Mastromatteo<\/strong> Italia <strong>Monoscopestudio <\/strong>Ungheria<strong> Andrea Montagnani<\/strong>&nbsp; Italia&nbsp; <strong>Nina Nikolova<\/strong> Bulgaria <strong>Odelot Group<\/strong> Spagna <strong>Jimmy Owenns<\/strong> Francia <strong>Antonio Pannullo<\/strong> Italia <strong>Tina Ponticelli<\/strong> Italia <strong>Oksana Shatalova<\/strong> Kazakistan <strong>Vincenzo Starnone<\/strong> Italia <strong>Cesare Vignato<\/strong> Italia <strong>Tadeu Vilani <\/strong>Brasile <strong>Huang Yan<\/strong> Cina <strong>Liu Yang<\/strong> Cina <strong>Qing Yue<\/strong> Cina<br \/>\n<strong>John Brown, Juan Giordano <\/strong>Galles<strong><em> Real-time exhibition from Wales<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Michele Ciardiello<\/strong> Italia&nbsp; <em>Action Art<br \/>\n<\/em><strong>Ivana D&#8217;Addona<\/strong> Italia&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Music performance<br \/>\n<\/em><strong>Eliana Vamvakinos<\/strong> Grecia\/Italia <em>Video performance<br \/>\n<\/em><strong>Wanda Zyborska <\/strong>Galles&nbsp; <strong><em>Real-time <\/em><\/strong><em>p<\/em><strong><em>erformance from Wales<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>KLITSA ANTONIOU<\/strong> vive e lavora a Nicosia, Cipro. Ha studiato Arte al Wimbledon School of Art, al Central St. Martins School of Art and Design London BA e al Pratt Institute New York MFA; si \u00e8 specializzata alla New York University Doctorate Program.&nbsp; Ha realizzato numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo; tra le pi\u00f9 importanti: 2005 Lulea Biennale in Sweden, 20th; 2005 LAC Salon de Printemps, Luxembourg; 2004 Terra Vita, Xiamen China; 2003 International Transchina Video Festival; 2003 Senores Salon International de Arte SIART&nbsp; Bolivia; 2003 Biennale of Jeollabuk in South Korea; \u201cOPEN 2002\u201d Venice; 2002 \u201cNoi\u201d Morcone Museum Italy; 2001 8th International Cairo Biennial; 2000 \u201cDe-Core-Instanz: Deconstruction, Installation, Orensanz\u201d New York; 1999 \u201cSix workshops in Sarajevo\u201d Rome; 1998 \u201cJeunes Artistes Cypriots\u201d Palais de Nations, Geneva; 1998 Academy of Fine Arts, Sarajevo; 1997 Biennale of Young Artists Cable Factory Helsinki; 1997 Biennale of Young Artists of Europe and Mediterranean Torino; 1995 Biennale of Young Artists, Rijeka Croazia. Ha inoltre partecipato a numerosi simposi in Europa e Asia e ha ricevuto importanti premi internazionali come nel 1991-1993 il Fulbright Scholarship.<\/p>\n<p><strong>ELIF AYITER <\/strong>\u00e8 designer grafica, artista ed istruttrice di design; vive e lavora ad Istanbul, Turchia. Dopo essersi diplomata alla scuola di belle Arti Applicate di Istanbul con un BFA ha ottenuto un Diploma Avanzato Speciale in Arte e Design dall\u2019Universit\u00e0 Goldsmith College di Londra. Grazie alla borsa di studio Fulbright \u00e8 andata negli Stati Uniti, dove ha realizzato un Master in Belle Arti presso l\u2019Istituto Pratt di Brooklyn, New York. Ha lavorato come designer grafica a New York e ad Istanbul, come freelancer e come direttrice artistica. Ha partecipato a mostre in Turchia, per le Gallerie Urart e Nev dal 1989 al 1999; a partire dal 1993 ha lavorato a tempo pieno presso la Bilkent University di Ankara, dal 1998 presso la Bilgi University e dal 2001 presso la Sabanci University come membro della facolt\u00e0 di design. Attualmente&nbsp; \u00e8 impegnata per un dottorato al Planetary Collegium dell\u2019Universit\u00e0 di Plymouth, Gran Bretagna e sta presentando il risultato di questa attivit\u00e0 di ricerca in diverse conferenze, tra le quali Siggraph, Consciousness Reframed, Creativity and Cognition and Computational Aesthetics.<\/p>\n<p><strong>JOHN BROWN<\/strong> \u00e8 nato e lavora in Galles. E\u2019 direttore dell\u2019Harlech Biennale DASH art Wales, Harlech, Galles. Ha partecipato a numerose mostre collettive e realizzato mostre personali in tutta Europa. Lavora in Inghilterra, Spagna e Israele.<\/p>\n<p><strong>RAFFAELLA BUSDON \u00e8 <\/strong>nata a Trieste nel 1957. Si \u00e8 diplomata presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia ed \u00e8 specializzata in tecniche dello sviluppo creativo e in tecniche riabilitative grafico-pittoriche. Ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento e workshop su applicazioni multimediali, sul metodo Munari e sulla funzione terapeutica&nbsp; dell\u2019arte. Ha insegnato corsi di figura e nudo presso l&#8217;Accademia &#8220;United Nations of the Arts&#8221; di Trieste ed \u00e8 attualmente docente della Libera Accademia di Belle Arti&nbsp; \u201cScuola del Vedere\u201d per il corso di figura e ritratto.<br \/>\nHa esposto i suoi lavori in numerose mostre personali e collettive in Italia, Austria, Germania, Croazia, Bosnia, Slovenia Spagna . Ha partecipato inoltre a molti simposi internazionali. Ultime partecipazioni: 2001: International Symposium Koppenleiten Bechtensgaden-Germany; Prve umjetnicke Kolonie Ilidza-Sarajevo Bosnia; International&nbsp; Workshop NEXO Circulo de Arte de Toledo-Toledo Spagna; Simposio international de artistas plasticos &#8211; Sianoja Spagna; Rab Slovenia; 2000: International&nbsp; Symposium, Supetar Braz Croatia; International Art Meetin Grobnik Rijeka Croatia; International Symposium, Omisali Croazia; Galerija Basato Brda&nbsp; Slovenia; Medana art meeting Nastinovanije&nbsp; Medana-Slovenia; Simposio&nbsp; internazionale Sinij Vrh-Slovenia; International&nbsp; Meeting&nbsp; Pirano \u2013Slovenia; Primo&nbsp; Simposio Internazionale di Arti&nbsp; figurative, Accademia&nbsp; UNA Trieste.<\/p>\n<p><strong>MICHELE CIARDIELLO<\/strong> nato a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2007 ha realizzato un\u2019installazione e una performance sulla legalit\u00e0 a Napoli, patrocinata e sponsorizzata dalla Regione Campania; nel 2005 esegue una performance sulla vendita degli organi umani, apre il sito inglobal e mette in rete interviste fatte ai trapiantati; nel 2002 per il PAN Napoli realizza una videoinstallazione; nel 2001 una installazione permanente e performance presso il parco letterario Horcynus Orca di Messina; nel 1998 per la Biennale di Venezia (progetto sulle tematiche della globalizzazione) la performance <em>la vendita degli organi umani<\/em>; per il progetto di sensibilizzazione sulle problematiche dell&#8217;infanzia, realizza&nbsp; a Cirella (CS)l\u2019 installazione permanente <em>le vittime di mafia.&nbsp;<\/em>Tra le esposizioni collettive:&nbsp; 2006, installazione presso la Casina Vanvitelliana diNapoli;&nbsp; 2004, filmato di grafica e animazione presentato e menzionato al premio Dino Villani; vincitore del secondo Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte; 1998 mostra presso il Palazzo Ducale di Maier\u00e0, Calabria.<\/p>\n<p><strong>MELITA COUTA<\/strong> \u00e8 nata a Cipro nel 1974. Tra i suoi titoli: Master in Belle Arti, scultura, presso The Slade School of&nbsp; Fine Art UCL, Londra; Specializzazione in Belle Arti, scultura, presso il Central St, Martins College of Art and Design, Londra: Corso di Base in Arte e Design, Central St. Martins College of Art and Design, Londra. Ha ottenuto una borsa di studio dalla Leventis Foundation per formazione post-laurea. Ha realizzato numerose e importanti mostre personali: \u201cOsmosis&#8221; Diatopos Centre of Arts, Nicosia, Cyprus; tra le ultime colletive: &#8211; &#8220;Idiosistasies&#8221; Diatopos Centre of Arts, Nicosia, Cyprus; Kerava Taidemuseo, Helsinki, Finlandia; 9<sup>a<\/sup> International Biennale of Cairo, Egitto; &#8220;Beauty and the Beast&#8221; \/ 7 Young Artists, Center of Contemporary Art, Bruxels, Belgio; Center of Contemporary Art, Thessalonica-Grecia; DRAG Alsazia, Strasburgo, Francia; Medi@terra \u2013 Un Festival nomade per la Cultura Digitale; De-Globalizzare\/Ri-Globalizzare, parte delle Olimpiadi della Cultura di Atene nel 2004 Lavrio, Grecia, Sofia, Belgrado, Maribor, Osnabrouk, Francoforte; &#8220;Caos e Comunicazioni&#8221; 10th Biennale of Young Artists from Europe and the Mediterranean, Sarajevo, Bosnia Erzegovina; ha anche partecipato ad importanti Simposi internazionali come al Tambacounda-Geneva-Dakar workshop internazionale in Senegal. Attualmente lavora per il teatro contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>IVANA D\u2019ADDONA&nbsp;<\/strong>La sua formazione artistica \u00e8 sostenuta da studi di alto perfezionamento e ed interpretazione musicale compiuti in meetings, stages sia in Italia che all\u2019estero. Grazie al suo virtuosismo e versatilit\u00e0 musicale, vanta un ampio repertorio che spazia dal genere classico alla new age. Si caratterizza per una ricerca di delicata eleganza ed una attenzione specifica a sonorit\u00e0 timbriche portandola ad essere decretata dalla stampa una dei grandi talenti della scuola musicale italiana. E\u2019 stata premiata pi\u00f9 volte a numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Ha partecipato al concerto offerto per il primo G7 diretta RAI TV trasmesso in Eurovisione.; per il \u201cVII Assise nel Mediterraneo \u201c ; per&nbsp; il \u201cIX Congresso Mondiale degli Industriali \u201c tenutosi a&nbsp; Copenaghen ; per la chiusura del Semestre Italiano di Presidenza Europea; per il \u201cFirst European &#8211; U.S.- High Speed in the Space &#8211; University of Houston\u201d; per gli Ambasciatori e Consolati Europei\u201d. Ha scritto le musiche per l\u2019opera \u201cLa dama nera\u201d e \u201cIl pironauta\u201d libretto e regia di F.Tiberi e per programmi di varie emittenti televisive turche. Ha collaborato con registi scrivendo colonne sonore per pubblicit\u00e0. Da anni \u00e8 impegnata nel sociale suonando in beneficenza per associazioni&nbsp; umanitarie e di ricerca scientifica&nbsp; italiane e straniere (Telethon, AIDO, AIL, Unicef, ALTS,IHD,KA-DER&nbsp; ).&nbsp; E\u2019 sponsor ufficiale CMC Muzik Turkie dal 2004. E\u2019 presente in molte rassegne musicali in Italia, Europa e nel mondo riscuotendo sempre ampi consensi ed un autentico coinvolgimento di pubblico.<\/p>\n<p><strong>GIUSEPPE DI GUIDA<\/strong>&nbsp; \u00e8 nato a Lusciano (CE) dove vive e lavora. Alcune delle sue mostre: 2007 Nuvole Arte Contemporanea &#8211; Montesarchio &#8211; (BN); I Cortili dell\u2019Arte \u2013 Villaricca; Spazio corrosivo \u2013 Marcianise; 2006 Hotel Excelsior Napoli; Laparetearticontemporanee \u2013 Napoli; &nbsp;2003 Incontri\u2026dalla collezione di G. L. Buontempo, Villa Medici, Accademia di Francia, Roma; 2002&nbsp; Casina Pompeiana, Villa Comunale di Napoli by ARTEXARTE; Officinae Artis S. M. Capua Vetere; Fiera della piccola editoria 12\u00b0 edizione Castello di Belgioioso Pavia; &nbsp;2001 Artissima 8 \u2013 Torino; Nugae spazio d\u2019arte \u2013 Saviano &#8211; Milano; 2000 Palazzo Reale Napoli; Galassia Gutenberg Napoli; Artissima 7 \u2013 Torino; 1999 Installazioni alla batteria anulare di monte Orlando \u2013 Gaeta.<\/p>\n<p><strong>ALEMKA <\/strong><strong>\u00d0<\/strong><strong>IVOJE<\/strong> \u00e8 nata a Split, in Croazia il 16 Gennaio 1966, dove ha terminato la scuola secondaria di economia ed amministrazione. Dopo il diploma ha studiato Legge presso l\u2019Universit\u00e0 di Split. Appassionatasi al Design grafico studia all\u2019Accademia di Belle Arti di Split dove si laurea. Nonostante si sia specializzata in scultura, esplora ed esprime le proprie idee attraverso svariati mezzi, come pittura, installazioni, video e fotografia. Ha partecipato a numerose mostre collettive e realizzato mostre personali sia in Croazia che all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>HUXIANG DONG<\/strong>&nbsp; \u00e8 nato nel 1961 a Nanjing, nella provincia di Jiangsu, Cina. Si \u00e8 laureato all\u2019Accademia di Belle Arti di Nanjing. Ha realizzato mostre presso gallerie e musei: Triennale di Guangzhou; \u201cReinterpretation\u201d: a Decade of Experimental Chinese Art , Guangdong Art Museum; Contemporary Chinese Art, Duisburg-Germany; Chinese Oil Paintings and Sculptures, Huachen Auctions,&nbsp;Beijing, Cina; Artseasons Gallery, Singapore; The Contemporary Asian Art Fair, 2002, Singapore; The Architectural&nbsp; Experiments, Tianjing, Cina; Different Words Artist\u2019s Petrol Station, Beijing, Cina; \u201cCrossroads\u201d&nbsp;Chengdu Modern Art Gallery, Sichuan, Cina; \u201cRed Hot\u201d, Mostra d\u2019Arte contemporanea cinese, Red Gate Gallery, Beijing, Cina; The Documentary Exhibition of Chinese Contemporary Art,&nbsp;Fukuoka Art Museum, Giappone; De Wette Dame, Eindhoven, Olanda; Dong Yu Museo di belle Arti, Shenyang, Cina.<\/p>\n<p><strong>GRADSKI \u017dELJKA GALI\u0106 <\/strong>\u00e8 nata nel 1975 a Zagabria, Croazia, dove vive e lavora. Nel 2001 si \u00e8 laureata presso l\u2019Accademia di belle Arti di Zagabria, Croazia, presso il Dipartimento di Didattica Artistica. Diviene membro della HDLU (Associazione Croata di Artisti Visivi), e nel 2002 \u00e8 divenuta membro della HZSU (Associazione Croata di Artisti freelance). Nel 2003 \u00e8 stata assunta dalla Fondazione di lessicografia Miroslav Krle\u017ea come illustratrice, fotografa e designer. Dal 2005 \u00e8 Freelance Artist. Nel 2003 espone \u201cIsland\u201d, Gallery Otok, Dubrovnik ; \u201cSelfportrait\u201d, Gallery SC, Zagreb, Croazia; vince un premio per la fotografia artistica; arriva finalista al premio Radoslav Putar (Premio per l\u2019Arte Contemporanea); riceve il diploma al Fotoclub di Zagabria per la fotografia \u00abReflections 4\u00bb; nel 1998 riceve il secondo premio al 25esimo Salone per I Giovani Artisti; nel 1997 \u00e8 presente al Salone delle Belle Arti Zagorje, Krapina, Croazia; partecipa a \u201cArte in Funzione dell\u2019Umanit\u00e0\u201d, Karlovac, Croazia.<\/p>\n<p><strong>SERGIO GENTILI <\/strong>\u00e8 nato ad Ascoli Piceno il 2 Settembre 1955. Dal 1990 conduce una ricerca sui procedimenti di stampa alle gelatine pigmentate (stampa al carbone). Nel 1996 la rivista \u201cArte Mercato\u201d pubblica alcune sue foto su un numero monografico relativo alla fotografia d&#8217;ambiente; tramite workshops e attivit\u00e0 espositive la rivista intende riunire tutti i fotografi interessati alle antiche tecniche fotografiche e salvaguardare quindi i procedimenti fotografici ormai in disuso. Nel maggio del 1993 la rivista &#8221; FOTOGRAFARE &#8221; dedica un articolo alla sua attivit\u00e0 artistica. Dal 1993 partecipa costantemente alle attivit\u00e0 artistiche dell&#8217;Istituto di Cultura Francese di Napoli \u201cGrenoble\u201d.<\/p>\n<p><strong>JUAN GIORDANO<\/strong> nasce in Argentina. Ha realizzato: 1990, Taller de Dibujo Art\u00edstico, Centro Cultural \u201cEl Encuentro\u201d &#8211; Santiago de Chile;&nbsp; 1991, Taller de Pintura, Municipalidad de Santiago-Chile; T\u00edtulo de Bachiller, Colegio Terranova-Chile. Nel 1992 si iscrive alla Facolt\u00e0 di Belle Arti e nel biennio 1993-1994 studia a Dibujo pittura e scultura con lo scultore Fabian Galdamez, Capital Federal &#8211; Argentina.&nbsp;1994, selezionato per la categoria scultura alla mostra \u201cSal\u00f3n de Oto\u00f1o\u201d &#8211; San Fernando-Argentina; 1995, selezionato per la categoria scultura dal \u201cSal\u00f3n de Oto\u00f1o\u201d, San Fernando-Argentina; primo premio per la categoria scultura al concorso \u201cSal\u00f3n Encuentrarte\u201d, Fundaci\u00f3n Andreani, Capital Federal Argentina;&nbsp;1996, selezionato per la sezione scultura dal Sal\u00f3n de la Sociedad Argentina de Artistas Pl\u00e1sticos (SAAP) &#8211; Argentina;&nbsp;1997 secondo premio categoria scultura Sal\u00f3n \u201cArte versus Arte\u201d, Galler\u00eda \u201cN\u00facleo\u201d Argentina; 1998 mostra di scultura presso la Galler\u00eda \u201cSan Francisco\u201d &#8211; Santiago de Chile; 2000, mostra di scultura presso la Galer\u00eda \u201cEl Socorro\u201d &#8211; Buenos Aires.<\/p>\n<p><strong>DARIO GOLDANIGA <\/strong>\u00e8 nato a Milano nel 1960, dove vive e lavora. Dal 1985 insegna scultura al Liceo Artistico \u201cSacro Cuore\u201d di Milano. Tra le principali mostre sono da annoverare: 2007, \u201cQuiete presenze\u201d Galleria Gagliardi San Gimignano; &nbsp;2006, \u201cAria d\u2019Estate\u201d, Studio De\u2019Bonis, Reggio Emilia; partecipa alla Fiera di Verona con la galleria \u201cFabbrica Eos\u201d, Milano; \u201cUn due tre stella\u201d, Paparazzi Crema e \u201cSculture leggere\u201d, Studio De\u2019Bonis,&nbsp; Reggio Emilia; \u201cQua le figurae\u201d, Spazio Ador\u00e8,&nbsp; Milano; 2005 \u201cCon-tatto\u201d sezione \u201cGiovane scultura a Milano\u201d, MiArt, Milano; \u201cFiera di Verona\u201d, Verona; \u201cAntiquaria\u201d, Milano con la galleria \u201cFabbrica Eos\u201d; \u201cOro, Incenso e Antico\u201d, Studio De\u2019 Bonis, Reggio Emilia; \u201cArte fiera di Padova\u201d Studio De\u2019Bonis, reggio Emilia; \u201cImmagina arte in fiera\u201d Studio De\u2019Bonis, Reggio Emilia; \u201cDi forma e di luce\u201d Fabbrica Eos, Milano; \u201cIdee: Spazio aperto alla creativit\u00e0 contemporanea\u201d, Studio 76, Milano.<\/p>\n<p><strong>ARTUR HOLLING <\/strong>\u00e8 nato il 3 Novembre del 1974. Ha studiato all\u2019Accademia dell\u2019Arte dei Media di Colonia (Kunsthochschule f\u00fcr Medien K\u00f6ln). Ha lavorato diversi anni come IT specialist ed occasionalmente come fotografo freelance. Lavora principalmente con la macchina fotografica cercando di integrare le sue capacit\u00e0 in IT al lavoro artistico. Suo focus principale \u00e8 mettere in scena le espressioni e gli stati d\u2019animo umani. Cerca di mettere in risalto il comportamento rituale-abituale attraverso tecniche di cornice e prospettiva non soltanto nella fotografia ma anche nei video sperimentali.<\/p>\n<p><strong>ROSARIA IAZZETTA<\/strong> Nata a Mugnano di Napoli nel 1977, si \u00e8 diplomata presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Vive e lavora tra Napoli e Tokyo. Ha partecipato a numerosissime mostre collettive e ha un lungo curriculum di mostre personali, tenutesi tra l\u2019Italia e il Giappone. Ha partecipato e vinto&nbsp; numerosi premi e concorsi, tra cui la Borsa di studio Ministeriale per Artisti, Istituita dal Ministero degli Affari Esteri Italiano per il Giappone, \ufb01nanziata dal Governo Giapponese; la Borsa di studio \u201cCitta&#8217; Metropolitana\u201d, di euro 5000, per i 10 miglior progetti post-diploma, Provincia e Accademia di Belle Arti di Napoli; Borsa di studio \u201cgeneral English level Course\u201d, istituita dall&#8217;\u201cECI &#8211; Ente Culturale Italiano\u201d per il British Institute, Napoli.<\/p>\n<p><strong>MARLEN KARLEN <\/strong>\u00e8 nata in Svizzera il 5 Giugno del 1954. Parla correttamente 3 lingue: italiano, francese e tedesco. Ha cominciato la sua carriera presso una banca svizzera a Zurigo. Ha famiglia e due figli. \u00c8 fondatrice di Studi Culturali come il Museo della comunicazione e mediazione culturale. Mostre personali: 2000-2006 sculture sociali e lavori interdisciplinari: www.cortona.ethz.ch; 2002\u20132006 sculture sociali nel paesaggio: www.vogelgespraeche.ch; \u201cPortrait de femme\u201d Villa Dutoit, Geneve 2006; Mostra Sud\/Nord, biennale DakART, Senegal 2006; \u201cWintersitzen\u201d, installazione nella stazione di Frauenfeld, 2006; Erdquader, installazione nel cortile del Credit Suisse, Paradeplatz 2005; \u201cWie entsteht ein Wallfahrtsort\u201d, Installazione nell\u2019Hotel Rigi, Weggis 2005; \u201cJurtenbuch\u201d, Installazione da Bienenwachs a Neuhof, Bachs 2005; \u201cFilterschichten\u201d, mostra collettiva sulla cultura: www.rundumkultur.ch. 2004; \u201cFl\u00fcchtige Heimat\u201d, mostra collettiva al centro Karl der Grosse, Z\u00fcrich 2004. Partecipa al progetto Arte Media.<\/p>\n<p><strong>LIZ MAGIC LASER<\/strong> \u00e8 nata a New York. Le sue fotografie e i video immaginano uno spazio non verbale in cui interazioni sconosciute tra cose e persone si evolvono. Materiali magnetici, cibo, liquido, ghiaccio sono le sostanze che usa per facilitare questi scambi spesso fisici. Laser si \u00e8 laureata nel 2003 presso la Wesleyan University dove ha ricevuto il premio <em>Elizabeth Verveer Tishler<\/em>. \u00c8 stata professore aggiunto di fotografia presso il Middlesex Community College in Connecticut. Laser \u00e8 impegnata in progetti di collaborazione con gli artisti Felicia Garcia-Rivera e Martabel Wasserman. La sua opera ha partecipato a numerose&nbsp; mostre: \u201cMASH\u201d (Miami) curate da David Hunt; \u201cI Love New York\u201d al 33 Bond (NY); \u201cThe Matthew Barney Show\u201d al Jack the Pelican Presents Williamsburg; \u201cOn Tenterhooks\u201d alla Christopher Henry Gallery (NY); \u201cPodART II\u201d al Fine Art in Space Long Island City; \u201cNative Spirit\u201d al Supreme Trading ,Williamsburg; \u201cCodependent\u201d al The Living Room, Miami e \u201cThe Divine Body\u201d, una mostra-simposio ospitata dalla Cattedrale di St. John the Divine e dalla LeRoy Neiman Gallery della Columbia University, NY. L\u2019anno scorso il curriculum artistico di Liz Laser \u00e8 stato trasmesso su City TV Toronto. L\u2019opera di Laser \u00e8 stata pubblicata sulle riviste <em>Foundations of Art and Design<\/em>, prima edizione di Lois Fichner-Rathus, <em>Frankfurter Rundschau Magazin<\/em> (Germania), <em>Mastermind<\/em> (NY), <em>Design Times<\/em> (Sud Africa), <em>Daybed<\/em>s (Tailandia) e <em>Le Dictateur <\/em>(Italia).<\/p>\n<p><strong>PIERRE-YVES LE DUC<\/strong> di origine italiana, nasce in Francia nel 1964. Nel 1988 si trasferisce a Napoli dove inizia la sua carriera artistica. Nel 1989 realizza le prime opere, ma \u00e8 del 1994 il suo primo confronto con il pubblico. Sceglie, infatti, piazza San Domenico Maggiore come sede del suo \u201cCenacolo\u201d, 13 tele ognuna raffigurante una vagina (180&#215;180 cm), poste circolarmente intorno al totem fallico dell&#8217;obelisco barocco. Nel dicembre del 1996, scende nel profondo dell&#8217;acquedotto greco-romano per installarvi un&#8217;opera intitolata \u201cI quaranta ladroni\u201d, quarantuno monoliti disposti a labirinto che simboleggiano altrettante vagine. Nel dicembre 1998 con \u201cMedium\u201d, nel Lazzaretto di Napoli, si lancia in un tipo di installazione che vede la perfetta fusione dell&#8217;opera nello spazio.<\/p>\n<p><strong>GIUSEPPE MASTROMATTEO<\/strong> nasce il 6 agosto 1970. A tredici anni snobba le partite a calcetto e sfoglia l\u2019Uomo Vogue, da cui ritaglia fotografie e titoli da comporre poi insieme su una nuova superficie. Con la colla e lo scotch nascono i suoi primi centimetri quadrati di pensiero; quelli che oggi, cresciuti insieme a lui, sono diventati quadri (metri quadri) da appendere sulle pareti. Dopo il liceo, Giurisprudenza. Ma tre anni di insistenza non riescono a far nascere l\u2019amore. L\u2019Uomo Vogue bussa ancora contro le sue tempie e un giorno l\u2019illuminazione, la pubblicit\u00e0, l\u2019Accademia di Comunicazione, hocapitovogliofarequello, quelloquelloquello. E allora prima un\u2019agenzia, poi un\u2019altra per seguire l\u2019uomo che mi ha insegnato a fare l\u2019art director, poi un\u2019altra ancora e arriva la Direzione Creativa. Da poco pi\u00f9 di un anno \u00e8 di nuovo nell\u2019agenzia di quell\u2019uomo; sempre per crescere, ma oggi anche per far crescere. Andy Warhol, e pi\u00f9 in generale la pop art, e pi\u00f9 in generale i colori forti, compatti, decisi, il tratto spesso e le forme elementari e disarmanti. Ma, pi\u00f9 in generale ancora, la pancia. Giuseppe \u00e8 viscere, istinto, nervo, occhi liquidi e mani solide. Si arrabbia e fa arrabbiare, ama e si fa amare, guarda e si fa guardare.<\/p>\n<p><strong>MONOSCOPESTUDIO <\/strong>Gruppo di videomaker ungheresi, hanno partecipato con opere video digitali a numerosi festival internazionali di video arte e di arte multimediale; hanno superato la selezione, nel febbraio 2007, del festival \u201cMagmart_video under volcano\u201d, entrando a far parte, con la loro opera, della collezione permanente del CAM_Casoria.<\/p>\n<p><strong>ANDREA MONTAGNANI<\/strong> nel 2004 fonda, insieme al video maker Giacomo Piazzino, il laboratorio di ricerca visuale \u201cSintesi 19\u201d, che opera nel settore della comunicazione audiovisiva, realizzando video d\u2019arte per performances teatrali e di danza, visual per locali, animazioni ed elaborazioni elettroniche per eventi live media. Dal 2004 \u00e8 direttore artistico&nbsp; di \u201cScatole della Memoria\u201d, manifestazione espositiva dedicata all\u2019arte contemporanea (Teatro dei Varii, Colle di Val d\u2019Elsa, Siena).<\/p>\n<p><strong>NINA NIKOLOVA <\/strong>\u00e8 nata a Plovdiv, Bulgaria, il 1 Luglio 1971, dove vive e lavora. Nel 2007 ha partecipato al workshop e mostra \u201cBODIGRAFIA\u201d&nbsp;a Drjnovo, Bulgaria. Partecipa alla mostra \u201cLumix Awards\u201d, Sofia, Bulgaria; XVIII Mostra Foto Forum: Nude &#8211; Galleria \u201cParis\u201d. Nel 2006 partecipa al 4\u00b0 Salone fotografico nazionale a Varna, Bulgaria. Partecipa alla mostra internazionale di fotografia \u201cFocus on the life of Roma in Europe\u201d Sofia, Bulgaria. Nel 2005&nbsp; partecipa alla 10\u00b0 Mostra delle giornate internazionali di Diapositive, Istanbul, Turkey &#8211; presentando \u201cThe Gypsies \u2013 Windows To Eternity\u201d.<\/p>\n<p><strong>JIMMY OWENNS<\/strong> artista autodidatta, nata nel 1981, vive in Normandia. Il suo lavoro \u00e8 incentrato sulla separazione (dell\u2019aspetto, dal significato e dalla psiche), la ricerca d\u2019identit\u00e0 e l\u2019intimo racconto attraverso installazioni artistiche, video, fotografie e opere interattive. Tra il 2001 e il 2002, ha realizzato il \u201cPhotographic Diary\u201d, un diario interattivo che ha vinto il premio del Vid\u00e9oformes festival nel 2005. <em>&nbsp;<\/em>Premi: 2006 Animal Symposium &#8211; Gold Coast, Australia; Vid\u00e9oformes &#8211; Clermont-Ferrand, Francia, 2005; 11th Biennial of Visual Arts &#8211; Pancevo, Serbia &amp; Montenegro; 2004 Publications Taschen\u2019s 1000 Favorite Websites \u2013Taschen Websites \u2013Feierabend Les Nouveaux Po\u00e8tes Fran\u00e7ais et Francophones -Edition Huguet Mes Cendres Nues \u2013 IDLivre.&nbsp;Mostre individuali: Missetsu, Satellite Brindeau &#8211; Le Havre, Francia, 2006; Hands, Moulin d\u2019And\u00e9 &#8211; And\u00e9, Francia, 2005; Betrayed Skin, Moulin d\u2019And\u00e9 &#8211; And\u00e9, Francia, 2004; Not a Man, Espace Connectik &#8211; Lyon, Francia, 2002; Peau Nue, Espace Connectik &#8211; Lyon, Francia, 2001. Mostre collettive: Videoformes &#8211; Clermont-Ferrand, Francia, 2007; Traverse Vid\u00e9o &#8211; Toulouse, Francia, 2007; MACRO &#8211; Rosario, Argentina, 2007; Premiers Plans &#8211; Angers, Francia, 2007; Magmart &#8211; Napoli, Italia, 2007; Animal Symposium &#8211; Gold Coast, Australia, 2006; Art Basel &#8211; Miami, USA, 2006; Scope London &#8211; Londra, Gran Bretagna, 2006; 2nd Festival de Art Digital &#8211; Rosario, Argentina, 2006; Officyna Art Space &#8211; Szczecin, Polonia, 2006; PI 5 Video Festival, National Museum &#8211; Szczecin, Polonia, 2006; 8th CHROMA Festival de Arte Audiovisual &#8211; Guadalajarra, Messico, 2006; Casoria Contemporary Art Museum &#8211; Naples, Italy, 2006; MAC &#8211; Santa Fe, Argentina, 2006; Split Film Festival &#8211; Split, Croazia, 2006; VideoChannel &#8211; Colonia, Germania, 2006; OutVideo \u2013 Mosca e Yekaterinburg, Russia, 2006; Simultan 02 &#8211; Timisoara, Romania, 2006.<\/p>\n<p><strong>ANTONIO PANULLO<\/strong> \u00e8 nato a Nocera Superiore nel 1964. Nel 1985 ha seguito uno studio di Design presso l\u2019Istituto Italia, Roma. llustratore, disegnatore e grafico pubblicitario ha all\u2019attivo numerose collaborazioni a libri e riviste. Esposizioni: 2005 Tempio Di Pomona, Salerno; Complesso S. Maria Al Rifugio, Cava De\u2019 Tirreni Salerno; 2004 Sala Barna, Barcellona; Fiera Francoforte; E.U.A, Miami; 2000 Salone Del Libro, Torino; Torino Comics, Torino; Complesso S. Sofia, Salerno; 1999 Speakers&#8217; Corner, Pontecagnano Faioano, Salrno; 1998 Napoli Comicon, Napoli; 1997 Ass. Teatro, Venezia; Mostra Del Libro Per L&#8217;infanzia, Bologna; 1996 Chiesa S. Giacomo, Cava De&#8217; Tirreni, Salerno; 1995 Lucca &#8217;95, Lucca Villa Calvanese; Lanzara Salerno; 1993&nbsp; Galleria Degli Achei, Roseto Capo Spulico, (Cs); 1990 Exofficina, Mercato S. Severino, Salerno.<\/p>\n<p><strong>TINA PONTICELLI<\/strong> Laureata all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Attualmente vive e lavora a Napoli. Tra le Mostre collettive: 2006 \u201cDirezione Obbligatoria\u201d, Ipogeo dell\u2019Annunziata, Napoli; Galleria&nbsp; \u201cFarhad\u201d, Roma; 2003 \u201cArte Giovani\u201d, Associazione culturale, Roma; 2001 \u201cExhibition\u201d, Aspect School, Dublino, (Irlanda); 1999 \u201cExhibition\u201d, Londra; \u201cTema Celeste\u201d, Milano; 1998 \u201cArte Contemporanea\u201d, Bari; \u201cEspressioni\u201d Associazione culturale Bari; 1996 \u201cMarzo Donna\u201d, Napoli; \u201cArte giovani\u201d, Associazione culturale, Roma; 1995 \u201cArte, artigianato\u201d,&nbsp; N. A. T. O.&nbsp; Pozzuoli, (Na); 1994 \u201c..fra Arte e pittura\u201d, Casalnuovo, (Na); \u201cG 7 mostra di Arte, artigianato e turismo Campano\u201d, Mostra d\u2019Oltremare, (Na); 1991 \u201cArte Contemporanea\u201d, Accademia di Belle Arti, Napoli; 1990&nbsp; \u201cPer il cuore\u201d, Accademia di Belle Arti, Napoli;&nbsp; \u201cMostra di incisione\u201d Accademia di Belle Arti, Napoli. Tra le mostre personali: 2005 \u201cSenza Titolo\u201d, Casalnuovo (NA); 2001 Associazione culturale \u201cVelvet Underground\u201d (Na); <strong>&nbsp;<\/strong>Galleria \u201cSagittario\u201d, Airola, (Bn); 1999&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cPersonale\u201d, Bari; 1998 \u201cUna finestra su Napoli\u201d, Casalnuovo, (Na); 1996 \u201cPersonale\u201d&nbsp; Casalnuovo, (Na); Galleria \u201cA come Arte\u201d, (Na); 1995 \u201cProfano\u201d Giovinazzo, (Ba); 1994 \u201cFuori e dentro\u201d, Centro di documentazione ARN, RIOT, Napoli; Associazione culturale \u201cSub Zero\u201d, Napoli; 1993 Associazione culturale \u201cCaff\u00e8 1799\u201d, Napoli; Associazione culturale \u201cIntra Moenia\u201d, Napoli.<\/p>\n<p><strong>OKSANA SHATALOVA \u00e8 nata nel <\/strong>1972. Vive a Rudny (Kazakistan). Lavora con il video, la fotografia e le installazioni. E\u2019 redattrice della rivista \u201cInternet&amp;Me\u201d per la divisione culturale, Almaty, Kazakistan. Tra le principali mostre: Febbraio 2006: The Soros Center for Contemporary Art, Mostra Almaty (Almaty, Kazakistan). Gennaio 2006: SWGC Art Gallery\u2019s Contemporary Film &amp; Video Festival,Corner Brook, NL, Canada. Novembre 2005: VAD International Festival of Video and Digital Arts di Girona (Spagna). Ottobre 2005: 2nd Bishkek Mostra internazionale di Arte contemporanea \u201cIn the Shadow of Heroes\u201d (Bishkek, Kirgistan). Settembre 2005: l\u2019evento \u201cCapturing Utopia\u201d, Fournos, Centro di Cultura Digitale, Atene, Grecia. Giugno 2005: ha preso parte al video programma \u201cArt from Central Asia: a contemporary archive\u201d nel Padiglione centrale della 51\u00b0 Biennale di Venezia.Ottobre 2004: Festival Internazionale \u201cVideoidentity: The Sacred Places of Central Asia\u201d Almaty, Kazakistan. 1997-2001: realizzazione della Rivista di Letteratura ed Arte \u201cPygmalion\u201d Rudny, Kazakistan.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>VINCENZO STARNONE<\/strong> \u00e8 nato a Napoli nel 1953. Laureato in medicina, fotografa da oltre trent\u2019anni gli aspetti quotidiani della vita in una sorta di \u201ccaccia fotografica\u201d sociale. Ha esposto la sua opera in tutto il meridione. La sua opera \u00e8 stata recensita da Il Roma, Il Corriere del Mezzogiorno, La Citt\u00e0, Il Giornale di Caserta, La Gazzetta di Caserta, Il Corriere di Caserta, Il Golfo, Oggi Insieme, Italia Turistica e ancora Il Mattino e La Repubblica. Tra le Mostre: 2006 Dialoghi \u2013 culture a confronto, Casina Pompeiana \u2013 Villa Comunale, Napoli. 2004 Fra(m)menti, Sala Ostrichina \u2013 Parco Vanvitelliano del Fusaro, Bacoli \u2013 NA; Digital art, Galleria Franco Riccardo Artivisive, Napoli. 2002 \u201cLuci, colori e forme del terzo millennio\u201d, Kunst Center, Silkeborg Bad, Danimarca; Citt\u00e0 Internazionale Universitaria Palazzo Maison d\u2019Italie, Parigi. Tra le personali: 1997 \u201cImmagina\u2026 in bianco e nero\u201d, America Hall, Napoli; Venerd\u00ec Santo a Procida, Associazione Culturale \u201cIntra Moenia\u201d, Napoli; Giornata per progettare insieme l\u2019industria culturale di Napoli, Chiostro S. Maria La Nova, Napoli.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>ELIANA VAMVAKINOS,<\/strong> giovane artista italo-greca nata nell\u201984 . Il suo iter comincia come illustratrice: viene segnalata al \u201cPierlambicchi d\u2019oro\u201d di Prato nel 2002. Nel frattempo si appassiona alla grafica digitale, perseguendo la ricerca di un connubio fra la sua pittura e le tecniche del fotomontaggio. Lavora presso alcune aziende come grafica pubblicitaria. Sperimenta l\u2019installazione come nuova tecnica e se ne appropria nell\u2019ambito di alcune mostre-evento, come SC\u2019ARTI, Portici&nbsp; (Na), nel 2005; <em>La cultura dell\u2019effimero, <\/em>Installazione-performance nell\u2019ambito dell\u2019Arenile Village 2005, Arenile di Bagnoli, Napoli&nbsp; a cura di Adriana de Manes. Nello stesso anno partecipa al <em>Simposio di Pittura <\/em>nell\u2019ambito della<em>&nbsp; XII Biennale del Mediterraneo <\/em>con l\u2019opera<em> Vivo tra i morti<\/em>, realizzata con Michele Quercia, presso CAM ,Contemporary Casoria Art Museum,Casoria, (Na),curatore Antonio Manfredi- <em>Heroes I<\/em>, AA.BB, collettiva d\u2019arte, nata da un laboratorio con l\u2019artista Adrian Tranquilli, con l\u2019opera <em>WinlightProject<\/em>, realizzata con Michele Quercia,evento a cura di Aurora Spinosa,presso la Pinacoteca dell\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli &#8211; <em>Heroes II<\/em> , AA.BB. Napoli a cura di Francesca Romana Morelli, Not Gallery, Napoli. Si&nbsp; laurea con 110 e lode in Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli.Nel dicembre 2006 partecipa a&nbsp; <em>Pixel<\/em>, <em>Inchiesta giornalistica sull\u2019arte<\/em> a cura di Espedito Pistone,presso la galleria Art&amp;Mise, Napoli. Novembre-Dicembre-Gennaio 2007,con l\u2019opera rouge Milly\u2019s smile, ha allestito i 130 p.ti vendita, Camomilla Italia, distribuito su tutto il territorio nazionale, <em>\u201cCamomilla brinda con l\u2019Arte\u201d<\/em>,Camomilla Italia.<\/p>\n<p><strong>CESARE VIGNATO <\/strong>nato a Vicenza nel 1959, vive e lavora a Tiene. Ha frequentato il Liceo Artistico di Valdagno, in provincia di Vicenza. Allievo di Carmelo Zotti e Ennio Finzi, si \u00e8 diplomato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato ai corsi di pittura e restauro presso l&#8217; U.I.A. (Universit\u00e0 Internazionale dell&#8217;Arte) di Venezia. Insegna tecniche pittoriche e percussioni. Dal 1982 espone la sua opera in mostre collettive e personali in Italia e all&#8217;estero (Strasburgo, Ginevra, Orlando e New York). La sua pittura \u00e8 stata definita un connubio tra simbolismo, metafisica ed espressionismo figurativo. Il concetto che sta alla base di tutta la sua ricerca artistica \u00e8 il profondo simbolismo che domina l&#8217;intero universo tangibile. Dal 2007 \u00e8 presente nella collezione del Yung Museum di Revere, del Museum in Motion di Piacenza e del CAM_Casoria (Napoli). Dal 1999 cerca di applicare questa ricerca all&#8217;arte digitale creando delle immagini che nascono dallo sdoppiamento della figura e che incarnano il significato dell&#8217;opposto, contrario o complementare. Dal 1993 collabora col gruppo dei Triplani promosso da Tobia Rav\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LUIS TADEU VILANI<\/strong>, Rep\u00f3rter Fotogr\u00e1fico, \u00e8 nato nel 1965 a Santo \u00c2ngelo in Brasile da genitori di origine italiana. Da alcuni anni lavora come fotoreporter per il giornale Zero Hora e vive nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul. Tra le sue mostre va ricordata quella sui discendenti degli emigranti veneti nel Rio Grande do Sul, realizzata nel 2003, all\u2019interno della prestigiosa cornice di Palazzo Piloni a Belluno. Tra le sue altre partecipazioni sono da menzionare: \u201cRu\u00ednas de S\u00e3o Miguel das Miss\u00f5es\u201d, Galeria de arte do centro de cultura, Santo \u00c2ngelo, 1995; \u201cPorto Alegre em \u00e2ngulos\u201d, 1996; 1997; \u201cMiss\u00f5es arte em foco II\u201d, Sala de exposi\u00e7\u00f5es da Universidade de Santo \u00c2ngelo, Santo \u00c2ngelo, 1997;&nbsp; \u201cRa\u00edzes do Sul\u201d, Museu Municipal Jos\u00e9 Olavo Machado, Santo \u00c2ngelo, 1998; \u201cGuarani Ta-Ang\u00e1 \u2013 \u00d1ande Ret\u00e1 Hesarai\u201d, Antiga Sacristia de Igreja das Ru\u00ednas de S\u00e3o Miguel Arcanjo, S\u00e3o Miguel das Miss\u00f5es, 1999; Museu Municipal Jos\u00e9 Olavo Machado, Santo \u00c2ngelo, 1999; Museu Antropol\u00f3gico Direto Pestana, Universida de Iju\u00ed, 1999; 12\u00aa Superintend\u00eancia Regional \u2013 Iphan, Porto Alegre, 1999; Fotografias de Guarani e Caingang (sui due popoli indigeni del Rio Grande do Sul), Museu Hist\u00f3rio Regional, Passo Fundo, 2002; Museu Municipal, Caxias do Sul, 2002; \u201cFoto dei discendenti italiani in Brasile\u201d, Palazzo Piloni, Belluno, 2003; Ex Municipio, \u201cTaibon agordino \u201cBelluno, 2003.<\/p>\n<p><strong>HUANG YAN<\/strong> vive e lavora in Cina. Ha partecipato a numerose mostre in spazi pubblici e privati. Tra le mostre pi\u00f9 importanti degli ultimi anni: 1999 Xieyang Island Performance Art Festival, Xieyang Cina; Chinese Art Exhibition Chengdu Cina; mostra a Montevideo, Montevideo; &#8220;Money&#8221;, Changchun (Cina); 2000 \u201cImmagine e Rete\u201d, Changchun, Cina;&nbsp;&#8220;Man and Animals&#8221; performance, Beijing, Cina; I Mostra d\u2019Arte Internazionale Interfiow, Nanjing, Cina;&nbsp; &#8220;Photographs of Four Artists\u201d, Londra, Gran Bretagna; &#8220;Charming China&#8221; Eastink Gallery, Shanghai, Cina; &#8220;Ilot Pot&#8221; Mostra d\u2019arte contemporanea Cinese, Oslo, Norvegia;&nbsp; &#8220;Asia Contemporary Art Exhibition\u201d Amburgo, Germania; 2003 &#8220;Red Hot&#8221; mostra speciale di Arte contemporanea cinese presso \u201cRed Gete\u201d, Beijing, Cina. Mostre individuali: \u201cA Story in Mountains-and-waters\u201d, Red-door Gallery Beijing, Cina; \u201cImage Double Annual Exhibition\u201d, Sao Paulo, Brazil; Italy International Video Art Festival, Roma, Italy; Poland International Video Art Festival \u201cWar show\u201d, Polonia; China-Israeli Image Art Exhibition, Israeli, Embassy in Beijing, Cina; Imaging China and Huang Yan\u2019s Personal Exhibition, New York, USA.<\/p>\n<p><strong>LIU YANG<\/strong> nasce in Jilin, Cina, nel 1978. Vive e lavora a Chongqing &#8211; Cina. Nel 2001 si diploma presso il dipartimento di fotografia dell\u2019Universit\u00e0 di Arte di Luxun. Attualmente insegna all\u2019Accademia d\u2019arte di Sichuan. Tra le pi\u00f9 importanti mostre realizzate: 1999 Cross-straits three ground, Photography of&nbsp;Creativity&nbsp;Exhibition;2004&nbsp;Ten Jiao, Modern Art Exhibition, Chongqing; 136 artists from Korea and China voice &amp; image exhibition; The Trace, photographer from Korea and China exhibition, Beijing.<\/p>\n<p><strong>QING YUE<\/strong> artista italo-cinese e&#8217; nata a Macau (Cina), da madre cinese e padre italiano in un affascinante incontro tra una discendente di una famiglia di nobili origini mandarine con un ufficiale della marina mercantile italiana operante sui mari della Cina. La vita di questa artista e&#8217; stata caratterizzata dall&#8217;internazionalita&#8217; : ha infatti vissuto per molti anni prima ad Hong Kong, poi a Bombay in India e, quindi a Trieste ove ora vive in qualit\u00e0 di funzionaria delle Nazioni Unite; ed ha la propria famiglia di origine sparsa per il mondo. Dal 1999 espone le sue opere in Italia e all&#8217;estero. E&#8217; membro dell&#8217;Accademia d&#8217;Arte \u201cUnited Nations of the Arts\u201d dal 1999, operando per la realizzazione degli obiettivi artistici, didattici e sociali dell&#8217;Accademia. Ha&nbsp; organizzato e partecipato a numerose esposizioni e simposi artistici in Austria, Bosnia-Erzegovina, Cina, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Italia, Slovenia, Svezia, USA. Tutte le sue opere sono contraddistinte da un\u2019evidente fusione tra Oriente ed Occidente. Da segnalare l\u2019interesse per il suo lavoro da parte di Televisioni italiane e cinesi. Del 2003 il gemellaggio tra le Arti figurative e l&#8217; Arte del Volo con le Frecce Tricolori a Rivolto; la Mostra internazionale a Toledo (Spagna); il Simposio Accademia UNA di Corf\u00f9 (Grecia), e un Workshop internazionale a Roma.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>WANDA ZYBORSKA&nbsp;<\/strong>Artista poliedrica vive e lavora in Galles. Ha conseguito il diploma di Arti Applicate presso il \u201cFine Art, Western Australian Institute of Technology\u201d, si \u00e8 specializzata in arti applicate presso il Chester College of Higher Education e ha concluso con merito un corso presso la University of Liverpool.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pittura, sculture, fotografia, video, istallazioni, performance&nbsp; a&nbsp;cura di&nbsp;Antonio Manfredi&nbsp; 16 dicembre 2007\/10 febbraio 2008 inaugurazione:&nbsp;16 dicembre 2007 ore 18.30 La mostra \u201cBODY\u201d intende suggerire un&#8217;idea del corporeo che si dibatte tra il concetto di immagine artistica e quello della pura rappresentazione estetica. 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