{"id":30373,"date":"2025-02-06T18:28:23","date_gmt":"2025-02-06T17:28:23","guid":{"rendered":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/?page_id=30373"},"modified":"2025-03-23T20:43:59","modified_gmt":"2025-03-23T19:43:59","slug":"sala-contro-le-mafie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/","title":{"rendered":"SALA CONTRO LE MAFIE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30374\" src=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg\" alt=\"\" width=\"840\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg 1024w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-300x292.jpg 300w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-768x748.jpg 768w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1536x1497.jpg 1536w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-2048x1996.jpg 2048w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1200x1170.jpg 1200w, https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-400x390.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il CAM \u00e8 ormai noto a livello internazionale per le sue provocazioni e le sue battaglie artistiche, chiaramente schierate contro la Camorra. Gli eventi organizzati dal CAM hanno spesso portato all\u2019attenzione del pubblico, sia artistico che generale, temi scottanti di cronaca, disagi sociali, mala politica e, in particolare, problematiche legate alla presenza della Camorra, sia a livello locale che internazionale.<br \/>\nQueste battaglie artistiche hanno creato non pochi problemi al museo di Casoria, ma la consapevolezza che anche attraverso l\u2019arte si possa contribuire a far riflettere sugli effetti di una sottocultura criminale e di un pericoloso silenzio-assenso ha spinto il CAM a proseguire su questa strada.<br \/>\nLa Sala contro le Mafie \u00e8 stata inaugurata nel 2016 dallo scrittore <a href=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/sala-roberto-saviano\/\"><strong>Roberto Saviano<\/strong><\/a>.<br \/>\nGli artisti le cui opere sono esposte includono: Lello Lopez, Sergio Fermariello, Luciano Ferrara, Giuseppe Di Guida, Sebastiano Deva, Giorgio Scotti, Monica Biancardi, Giuseppe De Marco, Walter Picardi, Mario La Porta, Michele Attianese, Fulvio Di Napoli e Oreste Pipolo. In allestimento, inoltre, \u00e8 presente l\u2019opera di Antonio Manfredi, presentata alla 54\u00aa Biennale di Venezia, dal titolo \u201cMay Be. They Could Live Here. International Warrant_Work in Regress 2011.\u201d<\/p>\n<p><strong>GLI ARTISTI<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\nMichele Attianese<\/strong> \u00e8 un artista italiano che ha partecipato a diverse iniziative presso il CAM Museum. Nel 2016, ha preso parte all\u2019inaugurazione della Sala contro le mafie, un evento significativo che ha visto la presenza dello scrittore Roberto Saviano. Nato a Castellammare di Stabia (NA) nel 1976. Frequenta l&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli dove studia pittura ed incisione, in seguito si laurea in Architettura presso l&#8217;ateneo partenopeo Federico II. Ha sempre disegnato, dipinto e nutrito un interesse &#8220;necessario&#8221; per le arti figurative, il design e la comunicazione visiva. Dal 2003 amplia la sua ricerca artistica servendosi di diversi mezzi espressivi con una precisa volont\u00e0 di fondere generi e temi diversi.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe De Marco<\/strong> (Salerno 1957), si inserisce nel panorama artistico fin dal 1980, con la partecipazione a numerose mostre e eventi quale pittore, designer e performer. Nel 1981 inizia l\u2019attivit\u00e0 di grafico pubblicitario come professionista. Nel 1985 fonda MEDIAVOX, laboratorio multimediale di sperimentazione artistica, con il quale svolge attivit\u00e0 culturali in Europa e America del Nord, incentrate sull\u2019applicazione dei nuovi media alla creativit\u00e0 artistica. Ha partecipato a numerose edizioni del Video Art Festival &#8220;Magmart&#8221;, uno dei maggiori Video Art Festival internazionali che viene realizzato nel CAM dal 2005.<\/p>\n<p><strong>Natalino Zullo<\/strong> Isernia, 1939. Vive e lavora a Napoli<br \/>\n\u00c8 docente di &#8220;Tecniche del marmo&#8221; all&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli.<br \/>\nInizia ad esporre a Roma negli anni &#8217;60 e successivamente a numerose collettive nazionali e internazionali, spesso incentrate sul tema dell&#8217;ambiguit\u00e0 e del mistero (Disidentico, Il bosco sacro dell&#8217;arte) e pi\u00f9 recentemente, alla Certosa di Padula &#8211; nell&#8217;estemporanea ideata e curata da Bonito Oliva.<br \/>\nLe sue sculture prediligono personaggi al limite della fantascienza, &#8220;mostri &#8220;dapprima realizzati in bronzo e smalto, pi\u00f9 di recente in resina e materiali plastici, smarrendo il senso della proporzione e della simmetria, cos\u00ec come rompono i codici del perbenismo e delle convenzioni, giungendo a soluzioni scandalose e di rottura con le convenzioni di ogni tipo, anche visive.<\/p>\n<p><strong>Marco Adinolfi<\/strong> \u00e8 nato a Napoli nel 1973. Diplomato al Liceo Artistico, ha studiato Architettura all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli. Il suo approccio creativo \u00e8 multidisciplinare, intenso e finalizzato a una \u201cnarrazione\u201d\u2013 ogni progetto \u00e8 una nuova storia da raccontare attraverso i mezzi e le tecniche che ritiene pi\u00f9 opportuni in quel momento. Ha partecipato a numerose mostre e lavora con importanti gallerie in Italia, in Europa e USA.<\/p>\n<p><strong>Angelo Casciello<\/strong> (Scafati, 9 settembre 1957) \u00e8 uno scultore e pittore italiano.<br \/>\nHa partecipato alla Biennale di Venezia negli anni 1986, 2006 e 2011, all\u2019XI Quadriennale di Roma nel 1986, nel 1987 partecipa all\u2019esposizione Tendenze dell\u2019Arte Italiana negli anni\u201990, alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Zagabria, alla Biennale del Sud, all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli e alla XXVI Biennale di Gravure a Ljubliana. Inoltre i suoi lavori sono stati esposti in mostre tenute in Belgio, Cina, Croazia, Francia, Germania, Italia, Kenja, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Walter Picardi<\/strong> \u00e8 un artista italiano noto per le sue opere che affrontano tematiche sociali e culturali. Al CAM ha partecipato a diverse mostre collettive, tra cui \u201cLo stato dell\u2019arte. Campania senses. Biennale di Venezia\u201d dal 28 settembre 2011 al 30 gennaio 2012. Ha realizzato performance, installazioni, videoart, sound art, danza e fotografia, affrontando temi come il totalitarismo, il ruolo della donna, la religione, la politica, la mafia e l\u2019immigrazione. Ha preso parte alla mostra \u201cCamorra. The art exhibition\u201d dal 20 giugno al 20 luglio 2008, che ha riunito 17 artisti per rappresentare la camorra attraverso l\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Sergio Fermariello<\/strong> nasce a Napoli nel 1961.<br \/>\nNel 1989 espone per la prima volta in una personale alla Galleria Lucio Amelio con la quale intraprende una lunga collaborazione di lavoro. Nello stesso anno ottiene il \u201cPremio Internazionale Saatchi &amp; Saatchi per giovani artisti\u201d in occasione della prima edizione del premio tenutasi presso il Palazzo delle Stelline di Milano. In seguito espone in diverse mostre personali tra le quali quella alla Galleria Il Capricorno di Venezia nel 1990 e alla Galerie Yvon Lambert di Parigi nel 1992. \u00c8 anche presente in alcuni importanti appuntamenti internazionali quali la mostra Metropolis alla International Kunstausstellung di Berlino del 1991 e la mostra Les pictographes al Mus\u00e9e de l\u2019Abbaye Sainte-Croix di Les Sables-d\u2019Olonne dove Didier Ottinger lo invita ad esporre i suoi lavori accanto a dipinti di Klee, Mir\u00f3, Picasso, Penck, Sanejouand. Nel 1993, ad appena 32 anni, \u00e8 chiamato da Achille Bonito Oliva a partecipare alla XLV Esposizione Internazionale Biennale d\u2019Arte di Venezia con una sala personale nel Padiglione Italia all\u2019interno della mostra Opera Italiana \u2013 Trittici. Oggi le sue opere sono esposte in diversi musei e luoghi d\u2019interesse e continua a la sua attivit\u00e0 a Napoli, la sua citt\u00e0 natale.<\/p>\n<p><strong>Giannetto Bravi<\/strong> nasce a Tripoli (Libia) il 18 dicembre 1938 e muore a Varese nel 2013.<br \/>\nVive dal 1940 al 1974 a Napoli dove si laurea in Geologia e avvia la sua esperienza artistica nell\u2019ambito delle neoavanguardie. Nota \u00e8 la sua partecipazione all\u2019Operazione Vesuvio voluta da Pierre Restany, agli inizi degli anni Settanta, nella citt\u00e0 partenopea.<br \/>\nE\u2019 stato osservato come la sua creativit\u00e0 si sia sviluppata da un lato sulla conoscenza profonda di una cultura locale, dall\u2019altro sull\u2019attitudine scientifica al rilevamento, alla verifica, al reperto, che hanno dato luogo a una ricerca artistica svolta su un duplice binario: quello caldo della semantica sociale e quello freddo dell\u2019indagine sul linguaggio dell\u2019arte. Due versanti strettamente legati che rimandano a una fusione di reminiscenze pop e concettuali.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Di Guida<\/strong> nasce nel 1955 a Lusciano (CE), si laurea presso la Facolt\u00e0 di Architettura di Napoli. Dal 2015 promuove, cura e partecipa alle incursioni d\u2019arte nei luoghi della follia e del degrado dell\u2019ex Manicomio di Aversa dove nacse il Museo del Nulla, sigla identitaria che accompagna l\u2019agire dell\u2019artista nel sociale e nei territori dell\u2019arte. Con la sua forte matrice concettuale, aperta alle molteplici possibilit\u00e0 espressive, l\u2019artista attraversa il contemporaneo da sempre con un lucido spirito di analisi e critica dei sistemi di potere con la decisa messa in causa del capitalismo, che con le sue distorsioni, ha rapinato le comunit\u00e0 umane di tutti i valori e ridotto anche l\u2019uomo a merce. Ha partecipato in diverse mostre del Museo CAM.<\/p>\n<p><strong>Umberto Manzo<\/strong> nasce a Napoli nel 1960. Dopo il diploma in Scenografia all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, a partire dalla met\u00e0 degli anni Ottanta la ricerca di Umberto Manzo si caratterizza per l\u2019utilizzo articolato di tecniche e materiali eterogenei, quali l\u2019emulsione fotografica, il disegno a grafite, la pittura a olio, la sperimentazione con colori e colle vegetali, fino ad elaborare sintesi provvisorie che definiscono un palinsesto visivo intimamente radicato nell\u2019operativit\u00e0 quotidiana e nei processi memoriali dell\u2019artista. Nel 1987 inizia la sua collaborazione con lo Studio Trisorio di Napoli, che gli dedicher\u00e0 numerose mostre personali. Nel 2000, nella stazione Quattro Giornate della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, \u00e8 installato il trittico di grandi dimensioni Senza titolo: tre teche, fissate al muro con travi in ferro, che racchiudono disegni, fogli di giornale, fotografie.<\/p>\n<p><strong>Oreste Pipolo<\/strong> (Napoli, 30 giugno 1949 \u2013 Napoli, 15 febbraio 2015) \u00e8 stato un fotografo italiano attivo dal 1976 nella citt\u00e0 natale.<br \/>\nCuratore di seminari di fotografia, \u00e8 considerato uno dei fotografi che meglio ha ritratto, in tempi recenti, il capoluogo partenopeo &#8211; la Napoli di Eduardo, citt\u00e0 a rischio e della perenne emergenza &#8211; visto tuttavia, attraverso l&#8217;obiettivo fotografico, nei suoi momenti di festa.<br \/>\nSpecializzato fin dall&#8217;inizio della sua attivit\u00e0 in servizi matrimoniali \u2014 Ferdinando Scianna lo defin\u00ec lo sciamano delle spose \u2014 \u00e8, per i napoletani, il fotografo delle spose, soprattutto per il suo stile personale che ha costituito la base per una vera e propria fotografia di genere. Il rotocalco televisivo Speciale TV7 di Rai 1 gli ha dedicato un servizio curato dalla giornalista Emma D&#8217;Aquino.<br \/>\nMenzionato in saggi ed opuscoli tascabili, ha lavorato per personaggi dello spettacolo come Peppe Alario, Mimmo Jodice e Giancarlo Giannini.<br \/>\nNel 1998 Matteo Garrone ha girato Oreste Pipolo fotografo di matrimoni, documentario sulla sua vita da cui Marco Bellocchio ha tratto il film Il regista di matrimoni con Sergio Castellitto. Ha partecipato alla mostra &#8220;Campania Senses_Biennale di Venezia&#8221; nel Museo CAM dal 28 settembre 2011 al 30 gennaio 2012.<\/p>\n<p><strong>Pierre-Yves Le Duc<\/strong> \u00e8 nato in Francia nel 1964. Nel 1988 si laurea alla Facolt\u00e0 di Lingua e Letteratura italiana alla Sorbona. Inizia in questi anni il suo periodo di formazione artistica. Durante il periodo universitario si reca spesso in Italia e, dopo aver ottenuto una borsa di studio dall\u2019Universit\u00e0, decide di stabilirsi a Napoli con cui sente un forte legame e una grande accoglienza. Entra cos\u00ec in contatto con i protagonisti della vita culturale napoletana, senza per\u00f2 tagliarsi fuori da altri importanti centri artistici e culturali di Parigi. Le sue opere non si limitano a trovare il loro fine in s\u00e9 stesse. Dovranno invece dialogare in modo dinamico, tanto sul piano fisico quanto su quello concettuale, con lo spazio destinato ad accoglierle \u2013 e non solo, in quanto dovr\u00e0 essere concepita come il risultato di un processo collaborativo. L&#8217;opera qui proposta fa parte del ciclo \u201cLe nove muse e i nove poeti\u201d, ideata per l\u2019emiciclo di Piazza Plebiscito ed esposta nel 1995. Nel 2006, Le Duc ha partecipato alla mostra \u201cBody\u201d presso il CAM Museum. Questa esposizione presentava opere dal forte impatto emotivo, con performance e azioni che riflettevano sulla corporeit\u00e0 e sulla percezione del corpo umano.<\/p>\n<p><strong>Giorgio Scotti<\/strong> \u00e8 un artista concettuale casertano. Ha partecipato a numerose mostre ed eventi nel Museo CAM. &#8220;Non \u00e8 l&#8217;ennesimo disperato tentativo di evidenziare la massificazione dei consumi, l&#8217;appartenenza al \u201cgruppo\u201d semplicemente scegliendo (o dovendo) apparire in un determinato modo ma, \u00e8 il desiderio, la forza che viene da dentro e ci spinge finalmente a specchiarci a prendere coscienza, a scoprire che la nostra identit\u00e0 di uomo ormai \u00e8 persa.. siamo \u201csenza volto\u201do meglio non riusciamo piu a distinguere i tratti che ci differenziano dagli altri; L&#8217;unico elemento chiaro, che troneggia beffeggiandosi di noi \u00e8 quel piccolo marchio riconoscibile e riconosciuto che da \u201csicurezza\u201d che ci \u201cetichetta\u201d e ci rende \u201cuno di loro\u201d. (Giorgio Scotti da note per la realizzazione della serie THE BRANDED LIFE).<\/p>\n<p><strong>Monica Biancardi<\/strong> (Napoli 1972) si \u00e8 formata all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli e ha compiuto studi di storia delle arti e archeologia presso l\u2019Universit\u00e0 Federico II di quella stessa citt\u00e0.<br \/>\nInteressata alla lettura dell\u2019immagine, utilizza vari linguaggi come il disegno, l\u2019incisione, il video e la fotografia.<br \/>\nLa sua ricerca indaga la scrittura con la luce innanzitutto attraverso le ombre da essa generate, e si propone di riportare la fotografia ai suoi albori, rendendola pezzo unico non riproducibile, grazie alla fusione dell\u2019incisione a mano su vetro o plexiglass. Perch\u00e9 \u00e8 interrogando le ombre, senza arrestarsi sulla superficie, che si fa luce sulle cose.<br \/>\nI suoi lavori, presenti in Italia e all\u2019estero, sono acquisiti da spazi pubblici e privati. Lavora con Shazar Gallery di Napoli.<br \/>\nInsegna fotografia all\u2019Accademia di Belle Arti di Macerata.<\/p>\n<p><strong>Antonio Manfredi<\/strong> nasce a Casoria nel 1961 (Fotografo, scultore, pittore, video artista, jewelry designer), Art Director del Museo CAM e membro-direttore per l\u2019Italia di AIEMS (International Association of Monumental Sculptures Events). Ha esposto le sue opere nelle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 del mondo. Ha al suo attivo pi\u00f9 di 300 tra personali e collettive. Sue opere monumentali in marmo, ferro e legno sono presenti in Cina, Corea, Giappone, Egitto, Europa, Russia e Stati Uniti. Nel 2007 ha realizzato per conto del Ministero degli Affari esteri una scultura per commemorare le vittime italo-americane delle Twin Towers a New York installata nelle sale del Consolato italiano a New York. Lavora con prestigiose gallerie private in Italia e all\u2019estero, ha esposto in diversi musei di arte contemporanea e partecipa a tutti i pi\u00f9 importanti Simposi internazionali d\u2019arte. Nel 2004 ha fondato e dirige come Art Director il CAM Museum. Ha esposto in mostre personali in importanti spazi pubblici e musei in tutto il mondo. Nel 2011 ha partecipato alla 54\u00b0 Biennale di Venezia con l\u2019installazione dal titolo \u201cMaybe\u201d (qui esposta), nel 2012 \u00e8 stato invitato a dOCUMENTA(13) Kassel in Germania con una photo-video-installation intitolata \u201cAshes\u201d. Nel 2014 \u00e8 stato invitato come ospite d\u2019onore ad esporre nel Salon d\u2019Automne de Paris.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il CAM \u00e8 ormai noto a livello internazionale per le sue provocazioni e le sue battaglie artistiche, chiaramente schierate contro la Camorra. Gli eventi organizzati dal CAM hanno spesso portato all\u2019attenzione del pubblico, sia artistico che generale, temi scottanti di cronaca, disagi sociali, mala politica e, in particolare, problematiche legate alla presenza della Camorra, sia &hellip; <a href=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;SALA CONTRO LE MAFIE&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-30373","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il CAM \u00e8 ormai noto a livello internazionale per le sue provocazioni e le sue battaglie artistiche, chiaramente schierate contro la Camorra. Gli eventi organizzati dal CAM hanno spesso portato all\u2019attenzione del pubblico, sia artistico che generale, temi scottanti di cronaca, disagi sociali, mala politica e, in particolare, problematiche legate alla presenza della Camorra, sia &hellip; Leggi tutto &quot;SALA CONTRO LE MAFIE&quot;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"CAM MUSEUM\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/CAM-Casoria-Contemporary-Art-Museum-62925556301\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-03-23T19:43:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2362\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"2302\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@MuseoCAMCasoria\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\",\"url\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\",\"name\":\"SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg\",\"datePublished\":\"2025-02-06T17:28:23+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-23T19:43:59+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[[\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/\"]]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"SALA CONTRO LE MAFIE\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/\",\"name\":\"CAM MUSEUM\",\"description\":\"CAM Contemporary Art Museum\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Casoria contemporaryart museum\",\"url\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CAM-MUSEUM-logo-bassa-definizione.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CAM-MUSEUM-logo-bassa-definizione.jpg\",\"width\":1134,\"height\":1134,\"caption\":\"Casoria contemporaryart museum\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/CAM-Casoria-Contemporary-Art-Museum-62925556301\/\",\"https:\/\/x.com\/MuseoCAMCasoria\",\"https:\/\/instagram.com\/cammuseum\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM","og_description":"Il CAM \u00e8 ormai noto a livello internazionale per le sue provocazioni e le sue battaglie artistiche, chiaramente schierate contro la Camorra. Gli eventi organizzati dal CAM hanno spesso portato all\u2019attenzione del pubblico, sia artistico che generale, temi scottanti di cronaca, disagi sociali, mala politica e, in particolare, problematiche legate alla presenza della Camorra, sia &hellip; Leggi tutto \"SALA CONTRO LE MAFIE\"","og_url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/","og_site_name":"CAM MUSEUM","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/CAM-Casoria-Contemporary-Art-Museum-62925556301\/","article_modified_time":"2025-03-23T19:43:59+00:00","og_image":[{"width":2362,"height":2302,"url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_site":"@MuseoCAMCasoria","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/","url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/","name":"SALA CONTRO LE MAFIE - CAM MUSEUM","isPartOf":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg","datePublished":"2025-02-06T17:28:23+00:00","dateModified":"2025-03-23T19:43:59+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":[["https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/"]]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#primaryimage","url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg","contentUrl":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/2-SALA-CONTRO-LE-MAFIE-1024x998.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/sala-contro-le-mafie\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"SALA CONTRO LE MAFIE"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#website","url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/","name":"CAM MUSEUM","description":"CAM Contemporary Art Museum","publisher":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#organization","name":"Casoria contemporaryart museum","url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CAM-MUSEUM-logo-bassa-definizione.jpg","contentUrl":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/CAM-MUSEUM-logo-bassa-definizione.jpg","width":1134,"height":1134,"caption":"Casoria contemporaryart museum"},"image":{"@id":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/CAM-Casoria-Contemporary-Art-Museum-62925556301\/","https:\/\/x.com\/MuseoCAMCasoria","https:\/\/instagram.com\/cammuseum"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/30373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30373"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/30373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30537,"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/30373\/revisions\/30537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/casoriacontemporaryartmuseum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}